Fuori confine

Lo shottino che "salva" dalle molestie e violenza di genere. Storia dell'angel shot

Nel contesto della socialità notturna l’ordinazione di un cocktail immaginario è una richiesta di aiuto in codice per uscire da una situazione di pericolo o disagio

  • 28 Novembre, 2025

Sembra un cocktail, ma non lo è. Si tratta in realtà di un SOS mascherato: non stanghette e puntini del codice Morse, ma un ordine da dare a voce. Chiedere al bar o al ristorante un angel shot è una richiesta di aiuto in codice per segnalare un disagio, in maniera discreta. Alla richiesta, il personale scatta in azione e, a seconda del tipo di drink, sa come intervenire.

Angelo custode in uno shottino immaginario

Lo stratagemma è l’evoluzione della campagna britannica Ask for Angela lanciata nel 2016 nel Lincolnshire, nel Regno Unito, nel contesto degli spazi pubblici notturni, come pub, cocktail bar o ristoranti. Chi si sentiva in pericolo si rivolgeva al personale “chiedendo di Angela” senza destare sospetti nella persona causa del disagio. La campagna si è poi diffusa nel resto del mondo, evolvendosi nello shottino degli angeli.

Come ordinare un “angel shot” se ci si sente in pericolo

Esistono tre varianti principali, che indicano diversi livelli di assistenza richiesta: un angel shot liscio segnala al personale che la persona chiede di essere accompagnata alla propria vettura o taxi in modo discreto. Un angel shot con ghiaccio significa che la persona ha bisogno, all’insaputa del commensale, di un taxi o un servizio di ride-sharing sicuro per allontanarsi dal locale. L’angel shot con lime è una richiesta di aiuto più urgente e pericolosa, in questo caso il personale sa di dover chiamare subito le forze dell’ordine.

Anche la pizza salva la vita

Sono vari i modi in cui si può garantire la sicurezza di persone più soggette a molestie, aggressioni e discriminazioni: donne, chi si identifica come LGBTQIA+, chi fa parte di comunità razzializzate, e chi è diversamente abile. Forse più noto dell’angel shot, è il segnale internazionale di richiesta di aiuto immediato contro la violenza domestica: piegando il pollice della mano a formare con le dita il numero “4” e poi chioudendole a pugno. Ripetere più volte il gesto denota urgenza.
Ma anche ricorrere al codice della pizza può farci uscire da situazioni in cui non c’è consenso. Reso noto sui social, con questo sistema si finge di telefonare a una pizzeria per fare un’ordinazione con consegna a domicilio, ma in realtà si sta contattando un numero di emergenza, chiedendo alle forze dell’ordine di intervenire senza destare sospetti. Chiedere due pizze comunica il numero di persone presenti in casa, topping semplice denota pericolo lieve, una pizza più condita o piccante significa la presenza di armi o situazioni di grave pericolo.

C’è poi l’applicazione a tutela delle categorie a rischio Bright Sky, promossa dal servizio sanitario locale e disponibile sia per iOS che per Android, che si presenta come un’app meteo, ma che in realtà è progettata per offrire supporto a chi subisce molestie, o vive relazioni violente.

Sono espedienti ingegnosi, purtroppo gravemente indispensabili, per difendersi in situazioni che dovrebbero essere invece sinonimo di divertimento e socialità. Ormai talmente conosciuti da aver praticamente perso la loro efficacia, sono codici segreti in costante evoluzione. Se espedienti come questi sono ancora necessari, le conquiste sociali e civili non saranno mai sufficienti.

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