In Francia le food court, o halles gourmandes come le chiamano qui, vanno di moda. L’ultima nata è la Halle de l’Arsenal a Rueil-Malmaison, periferia ovest di Parigi. Ci troviamo sul Mont Valérien, il punto più elevato di una collina alta circa 160 metri, occupata un tempo da una fortezza che difese Parigi durante la guerra Franco-Prussiana, poi luogo legato alla Resistenza e negli anni Sessanta-Settanta diventato un sito della NATO, dove si costruivano missili per la difesa aerea. Una vasta area postindustriale che è stata trasformata in un nuovo eco-quartiere, con edilizia residenziale di ultima generazione, spazi verdi ed ora anche questa grande hall alimentare costruita da Biltoki, gruppo basco specializzato nella gestione di food court. In Francia ne ha già aperte undici, da Tolone sulle rive del Mediterraneo a Villeneuve d’Ascq ai confini con il Belgio.

A differenza dell’altra hall inaugurata in area parigina un paio di anni fa a Issy-les-Moulineaux che occupa una storica struttura in metallo costruita da Gustave Eiffel, questa dell’Arsenal è stata progettata ex novo. Tuttavia, per rimanere fedeli allo spirito di economia circolare che ispira tutto il quartiere, si è riciclato il materiale recuperato dal sito industriale.
All’interno si trovano una ventina di stand dedicati alla ristorazione, oltre al bar centrale secondo il modello delle altre Halles Biltoki, con circa 950 posti a sedere disponibili sui due piani della struttura. In lingua basca biltoki significa “luogo che unisce”: una delle finalità del nuovo spazio alimentare progettato in collaborazione con gli amministratori locali. Qui, più che altrove, si punta a valorizzare i protagonisti della filiera alimentare di prossimità, in particolare dell’Île-de-France, la regione che circonda Parigi. Ai marchi della ristorazione che operano a livello nazionale o internazionale sono preferiti i franciliens. A Rueil circa il 30 per cento degli standisti proviene dai dintorni della città. Un modo per sostenere i produttori e i trasformatori della regione, dinamizzando l’economia locale.

Prodotti freschi, spesso biologici, che si ritrovano anche sul mercato alimentare che al mattino anima la place Line Renaud davanti alla Halle de l’Arsenal. La grande piazza è dedicata a una delle più popolari attrici e cantanti francesi, protagonista di film famosi come Giù al Nord. Oggi, 97enne, vive a Rueil e in passato si è anche battuta per la difesa dei vigneti francesi. Vigneti che sono presenti a Rueil fin dal XII secolo e che ancora si possono vedere sui pendii del Mont Valérien. L’offerta gastronomica della Halle de l’Arsenal può al momento contare su 17 ristoratori.
Si va dai piatti senegalesi di Terranga ai tailandesi di Tata Thai passando per quelli cinesi di Tche Manman ; dalle specialità marocchine di Adwag Souss a quelle spagnole di Eskinita. Chi ha la curiosità di scoprire la cucina creola delle Antille francesi può accomodarsi da Club Caraïbes, per un börek turco c’è Börek & C. Non mancano naturalmente pizza, burger e, immancabili in Francia, le ostriche e i frutti di mare di Sillon. Il formaggiaio, il panettiere, il macellaio e la gastronomia completano lo scenario assieme allo stand di La Clef des Vins per scegliere la bottiglia giusta. L’atmosfera è informale, spesso animata da musica dal vivo e i prezzi sono interessanti se paragonati a quelli del centro di Parigi.

Chi arriva fin qui, non può che essere incuriosito dallo spettacolare edificio sull’altro lato della piazza, di fronte alla Halle de l’Arsenal. Una strana piattaforma di vetro e specchi che si innalza a 14 metri di altezza sostenuta da esili pilotis. Sembra una specie di astronave atterrata per sbaglio nell’Île-de-France. In realtà si tratta di un ristorante: si chiama Monsieur Claude ed è il dodicesimo indirizzo del marchio Bistrots Pas Parisiens. Come suggerisce il nome, sono tutti situati appena fuori Parigi, prevalentemente nell’area ovest, a 10 minuti dalla Porte Maillot o dal Bois de Boulogne. Il menù (49€) di Monsieur Claude porta la firma di Danny Kezzar finalista della stagione 14 di Top Chef France e chef stellato del ristorante Bayview di Ginevra.
L’ambientazione interna è molto diversa da quella esterna, perché ci si ritrova in un contesto ovattato che rimanda molto alle atmosfere di uno speakeasy anni Trenta. Buoni i cocktail, mentre il percorso gastronomico è quello tipico della bistronomie francese contemporanea. In totale contrasto con l’offerta di piatti prevalentemente etnici della food court che gli sta di fronte. Ma questo aggiunge curiosità alla destinazione che, lo suggeriamo a chi non è interessato solo al cibo, è famosa per lo Château de Malmaison, il luogo che fu caro all’imperatrice Joséphine e a Napoleone Bonaparte e ospita oggi un bel museo.

In attesa che il Quartier de l’Arsenal abbia la sua stazione di metro dedicata sulla futura linea 15 del Grand Paris Express, Rueil si raggiunge facilmente la RER A: poche fermate dalla Défence e poi con i bus che partono con frequenza dalla stazione.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd