Troppa uva

La crisi del vino colpisce il Portogallo: le proteste dei viticoltori del Douro

Centinaia di produttori in piazza per chiedere aiuti urgenti contro il crollo dei prezzi causato dalla sovrapproduzione di uva e contro l'aumento dei costi di produzione

  • 06 Luglio, 2025

Oltre 500 viticoltori sono scesi in piazza nella città di Peso da Régua, nel cuore della regione vinicola del Douro, per protestare contro la crisi che minaccia la sopravvivenza di centinaia di piccoli e medi produttori. In gioco c’è il futuro di un territorio simbolo della viticoltura portoghese e del celebre vino Porto. La manifestazione, organizzata dalla Confederazione Nazionale dell’Agricoltura e dall’Associazione dei Viticoltori del Douro e dell’Agricoltura Familiare, ha evidenziato una serie di problematiche strutturali: la sovrapproduzione di uva, il crollo dei prezzi, l’aumento dei costi di produzione e la concorrenza delle uve spagnole importate. «Se non si interviene rapidamente, rischiamo di assistere all’abbandono di intere aree del Douro da parte dei piccoli produttori», ha dichiarato la portavoce della Cna Berta Santos ai media locali, aggiungendo «Alcuni hanno già ricevuto lettere che cancellano gli ordini di uva per questa vendemmia».

Le richieste dei produttori e la risposta del governo

L’obiettivo della manifestazione è stato quello di chiedere prezzi equi per l’uva, il divieto di acquisto di uva al di sotto dei costi di produzione, la priorità al brandy regionale nella produzione del vino Porto, maggiori controlli sull’ingresso di vini provenienti da fuori regione, l’acquisto da parte dello Stato delle eccedenze di scorte delle cantine cooperative e la concessione di capacità “legale e operativa” alla Casa do Douro per stabilizzare le scorte. La crisi del Douro, infatti, è oggi una questione cruciale non solo per l’economia locale, ma anche per la tutela del paesaggio e del patrimonio Unesco. Il futuro della viticoltura dipende da interventi urgenti e strutturali per riportare sostenibilità al settore.

La risposta del governo

Per cercare di venire incontro alle richieste del comparto vitivinicolo il Ministero dell’Agricoltura e del Mare ha promesso un piano strutturale volto a garantire la sostenibilità economica e ambientale della regione. Il progetto, ancora in fase di definizione, è stato sviluppato in collaborazione con la Commissione Europea e gli attori locali. «Non possiamo rinunciare a promuovere un prodotto unico al mondo», ha dichiarato il ministro José Manuel Fernandes, ricordando l’aumento dei fondi destinati alla promozione internazionale del vino portoghese da 19,8 a 34 milioni di euro per il triennio 2025-2027 e una linea di credito da 100 milioni a tasso agevolato. Misure che a oggi hanno contribuito a un aumento del 4,5% delle esportazioni e una riduzione del 19,5% delle importazioni di vino. Tuttavia, il governo ha anche avvertito che il sostegno non potrà prescindere da un riequilibrio produttivo: in un contesto di calo dei consumi a livello globale, mantenere l’attuale livello di produzione significherebbe perdere denaro.

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