Misure vitivinicole

La Francia presenta un nuovo piano anticrisi per il vino: 130 milioni di euro per gli estirpi definitivi

La ministra Genevard annuncia interventi su vari fronti, tra cui importanti sgravi contributivi: "Vogliamo salvare il settore". Avanzata all'Ue la richiesta di fondi per la distillazione di crisi

  • 26 Novembre, 2025

Il governo francese, con la ministra dell’Agricoltura, Annie Genevard, lo aveva promesso durante l’incontro coi sindacati di inizio novembre. E prima della fine del mese, durante il salone Sitevi a Montpellier, è arrivato l’annuncio del piano anti-crisi per il settore vitivinicolo. Il primo Paese al mondo per valore dell’export ha messo mano a una serie di misure, che provano a rimediare a una situazione esplosiva, che sabato 15 novembre ha portato in piazza migliaia di imprenditori vitivinicoli. Si va dagli estirpi ai prestiti garantiti alle imprese, fino alla richiesta di attivazione della riserva di crisi europea per distillare le eccedenze.

L’estirpazione definitiva

Il primo punto del piano nazionale per l’uscita dalla crisi del vitivinicolo comprende l’eradicazione definitiva dei vigneti. Il sondaggio promosso quest’estate da France Agrimer tra i produttori ha portato a una stima iniziale di 35mila ettari di vigneti da estirpare, che potrebbe superare anche quota 50mila ettari, secondo gli esperti. Su questa misura, in particolare, Parigi ha messo sul tavolo un nuovo finanziamento da 130 milioni di euro, per l’estirpazione permanente, così come richiesto dai sindacati di categoria. La misura segue quella di 120 milioni di euro approvata da Bruxelles a ottobre 2024. L’obiettivo dichiarato dal governo è «riequilibrare l’offerta e ripristinare la redditività delle aziende agricole, in difficoltà nelle regioni più vulnerabili», soprattutto nelle aree centrali e meridionali e soprattutto per la tipologia di vino rosso.

Parallelamente ai fondi nazionali, la ministra Genevard ha chiesto al commissario europeo per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, di mobilitare la riserva di crisi europea. Parigi intende, con questa, finanziare la distillazione di crisi delle eccedenze non commercializzabili, in modo particolare gli stock di vino detenuti dalle cantine cooperative.

Proroga dei prestiti strutturali con BpiFrance

Altra misura, sempre con fondi nazionali, riguarda i prestiti strutturali da parte di BpiFrance, banca che collabora con il ministero dell’Agricoltura francese per il sostegno agli imprenditori. Si tratta di presiti garantiti al 70% dall’istituto di credito che erano già stati prorogati per ben 12 anni fino ad aprile 2025. Il governo ha annunciato che saranno ulteriormente prorogati e riaperti nel 2026, in via eccezionale. La ministra Genevard, in particolare, ha annunciato a Montpellier che i criteri dei prestiti alle imprese del vino saranno rivisti per «rispondere meglio alle caratteristiche economiche specifiche del settore vitivinicolo» e, inoltre, che saranno «estesi alle cantine cooperative».

Meno contributi previdenziali

Un terza linea di intervento riguarda gli sgravi contributivi previdenziali. Proprio a novembre, ha ricordato la ministra Genevard in una nota ufficiale, è stata erogata una prima tranche di 5 milioni di euro per la copertura dei contributi previdenziali, che è pari a un terzo dei fondi messi a disposizione per l’agricoltura nella seconda metà del 2025. «Il settore vitivinicolo – ha dichiarato la ministra – beneficerà nuovamente e per il prossimo anno dell’esenzione contributiva Msa (previdenza sociale agricola)». La somma messa a disposizione è di 10 milioni di euro ed è in linea con quanto annunciato dal presidente Emmanuel Macron, a Tolosa, il 12 novembre.

la ministra Annie Genevard e i viticoltori nella regione Aude – 4 novembre 2025 – foto da profilo Facebook di Annie Genevard

Un investimento per il futuro

La crisi che ha colpito il vino è il risultato dell’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del calo dei consumi e delle guerre tariffarie, ha spiegato Genevard, che ha sottolineato il «forte sostegno a una filiera a cui tutto il Paese deve tanto». Il nuovo impegno del governo è assicurato nonostante un contesto di bilancio particolarmente difficile, con la legge finanziaria ancora in fase di approvazione. «Siamo determinati a garantire la sopravvivenza a lungo termine della nostra viticoltura e permetterle di rialzarsi. Per farlo – ha sottolineato la ministra – occorre sostenere le imprese più fragili, adattando le diverse misure alle realtà territoriali ma anche con una forte azione a livello europeo. Non siamo di fronte a un piano d’urgenza per correggere un disequilibrio strutturale, bensì a un investimento per ridare un futuro alla nostra filiera vitivinicola e agli agricoltori di queste aree produttive».

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