Il Piemonte del vino, già impegnato in un’operazione di promozione delle sue Dop, cambia passo anche nell’ambito della ricerca e dà vita a un Comitato tecnico vitivinicolo dedicato all’innovazione e alla sostenibilità. Il primo passo è stato compiuto a Castagnito (Cuneo), con la prima riunione costitutiva di un organismo che mette assieme consorzi di tutela, università e associazioni, con l’obiettivo di affrontare il cambiamento climatico, promuovere la sostenibilità e garantire una viticoltura resiliente e competitiva.
Alla riunione, coordinata da Fondazione Agrion e da Vignaioli Piemontesi, hanno partecipato i principali enti di ricerca e rappresentanti del comparto produttivo: Università di Torino (Disafa), ConviVi e Agroinnova, Crea-Ve, Cnr-Ipsp, Politecnico di Torino, Piemonte Land of Wine e i Consorzi di tutela, insieme alle associazioni di categoria: Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Unioncamere e Confindustria. L’iniziativa si inserisce nel progetto Innoagri, incubatore di idee per l’innovazione vitivinicola regionale, finanziato con fondi Pac per lo sviluppo rurale 2023/27 dalla Regione Piemonte, che vede capofila la Vignaioli Piemontesi.

La prima riunione del Tavolo tecnico vitivinicolo del Piemonte, a Castagnito, Cuneo.
Il primo incontro è servito a presentare il primo censimento delle infrastrutture e attività di ricerca nel settore vitivinicolo piemontese, da cui sono emersi punti di forza e criticità. Nel primo caso, il Piemonte è un territorio ricco di competenze e potenzialità, nel secondo caso ha bisogno di dare vita a un coordinamento delle risorse per evitare la duplicazione dei progetti. Gli enti coinvolti hanno condiviso l’idea di «sviluppare soluzioni per il miglioramento genetico delle varietà viticole, la gestione sostenibile dei vigneti e l’efficienza dei processi di vinificazione».
Il Comitato intende attivare programmi di formazione rivolti ai viticoltori, condividere dati, buone pratiche e monitorare i progressi in ciascuna area di intervento. Per prima cosa, occorrerà presentare ai consorzi di tutela le linee di ricerca attive in Piemonte, per ascoltare le esigenze della base produttiva e orientare le attività di ricerca e sviluppo. Il secondo step sarà la presentazione alla Regione Piemonte di una proposta progettuale, per attrarre nuove risorse economiche. Con un obiettivo finale: valorizzare strutture e competenze già presenti sul territorio, consolidare il coordinamento tra enti di ricerca, Regione e imprese, e facilitare il trasferimento delle conoscenze alle aziende del vino.
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