«Volevamo raccontare il Tocai Friulano di una volta, quello più tradizionale e rustico». Così Fabijan Muzic, dell’azienda omonima vicino a San Floriano del Collio (loc. Bivio), descrive il suo Friulano Vigna Valeris, Miglior Bianco per la guida BereBene 2026 del Gambero Rosso, (da quest’anno in formato digitale) dove selezioniamo i migliori vini italiani sotto i 20 euro . «Non cercavamo note “piacione” o internazionali, ma volevamo esaltare i tratti più tipici del vitigno: quel finale leggermente amarognolo, le note di mandorla e i sentori più vegetali».

Un lavoro di recupero, quasi di controcorrente, rispetto alle selezioni clonali degli anni Settanta e Ottanta che – spiega Muzic – hanno impoverito queste caratteristiche a favore di profumi «atipici e “moscatati”». «Molti ci hanno confermato che il Vigna Valeris è un testimone della rusticità del Friulano, un vero tuffo nel passato». Un progetto che prende forma a partire da vecchie vigne, con piante di oltre quarant’anni e altre più giovani, intorno ai dieci.

Fabjian ricorda un dettaglio spesso ignorato: «Il vitigno si chiama ancora tocai friulano, ma non il vino. Dal momento in cui il mosto fermenta, diventa Friulano». Vitigno antico sì, ma non antichissimo: «Le fonti storiche e gli studi genetici indicano che è nato da un incrocio con il Sauvignon Blanc circa 350–400 anni fa nel sud della Francia. Lì è poi scomparso, trovando nuova casa nelle nostre zone». La ribolla ha origini più lontane, «ma tra gli autoctoni il tocai è il più importante: una pietra miliare del Friuli Venezia Giulia, presente in moltissimi uvaggi».
«Come azienda, da quindici anni puntiamo sui vitigni autoctoni, valorizzando soprattutto Malvasia e Ribolla Gialla. Nel nostro percorso non abbiamo mai voluto seguire le mode clonali né l’omologazione. Oggi il tocai friulano è la seconda varietà più coltivata in azienda dopo la ribolla. È un vitigno in cui crediamo molto: oltre al Vigna Valeris, dà vita al Villa de Randis, che esce solo dopo cinque anni di bottiglia, ed è anche la base di uno dei nostri vini di punta, lo Stare Brajde».

L’annata 2024, racconta Muzic, è stata «ibrida»: primavera piovosa e fredda fino a luglio, poi sole e caldo che hanno favorito la maturazione delle bucce, con un ritorno delle piogge a fine agosto. «Un’annata di sali e scendi, con rese molto basse ma uve arrivate a una maturazione eccellente. Dal punto di vista economico non è stata favorevole, ma qualitativamente è stata super: vini aromatici, intensi».
Il Friulano Vigna Valeris ’24 ne è un esempio emblematico. Il profilo aromatico è ricco e sfaccettato, con richiami a erbe aromatiche, fiori bianchi e frutta a polpa gialla. Al palato è dinamico, sostenuto da una freschezza viva e da un corpo ben strutturato. L’assaggio rivela grande intensità e una chiusura netta, sapida, che invita a un nuovo sorso. Un vino di personalità, capace di restituire con eleganza il carattere del suo territorio.

La cantina interrata risalente al XVI secolo
«Non è un vino di lunghissima vita, perché ha un’acidità bassa. In vigna lavoriamo con grappolo coperto per preservare il patrimonio acido, e in generale il Vigna Valeris può arrivare a dieci anni di invecchiamento, in alcune annate anche a quindici». Nelle annate particolarmente calde è immediato ed espressivo, mentre nelle in quelle più fresche riesce a sorprendere con il tempo: «Ho stappato una 2001—annata molto fredda—e una 2004: straordinarie».
E come evolverà la ’24? «Non credo crescerà nella parte della frutta gialla, quindi non verso sentori di frutta secca, ma piuttosto in direzione di note idrocarburiche al naso, mentre in bocca diventerà più sapida, più minerale, quasi pietrosa».
Il consiglio di Muzic è di stapparla nel 2027: «Saranno passati vent’anni da quando il Tocai ha perso ufficialmente il suo nome come vino, e intanto la ’24 avrà già compiuto la sua prima, bella evoluzione. Magari da abbinare a pane fatto in casa e prosciutto di San Daniele, o a un Formadi Frant, il nostro formaggio tipico».
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd