La nuova guida

Le 49 cantine italiane premiate per la prima volta con i Tre Bicchieri da nord a sud

Tra i 508 vini premiati con i Tre Bicchieri dalla guida Vini d'Italia del Gambero Rosso 2026, alcuni vengono prodotti da cantine che ottengono per la prima volta il massimo riconoscimento. Ecco quali sono

  • 21 Ottobre, 2025

Come lo scorso anno, anche nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso troviamo cantine storiche o nate da pochi anni, cooperative o realtà artigianali a conduzione familiare tra quelle che abbiamo premiato per la prima volta con i Tre Bicchieri. La maggior parte si concentra in Piemonte e in Toscana con 10 nuovi ingressi a testa, seguite con un certo distacco da Friuli Venezia Giulia e Lazio. Ma sarebbe riduttivo concentrarsi solo sul numero, è tutta la Penisola, infatti, a dare segnali di grande vitalità sul fronte enologico con cantine che, in vari casi, raggiungono il livello più alto del nostro podio presentando vini di ottimo livello all’interno di denominazioni meno note, se non quasi dimenticate. O con vitigni che di norma farebbero venir naturale l’associazione con altre regioni.

Ecco un rapido excursus tra Nord, Centro e Sud Italia, rimandandovi all’elenco completo delle cantine premiate in fondo a questa pagina.

 

Le new entry del Nord Italia

E, così, iniziando dal Piemonte, accanto a cantine premiate per un Alta Langa o un Barbaresco, ne troviamo (tra le altre) anche una che entra tra i Tre Bicchieri con un Boca, di cui è protagonista il nebbiolo delle Colline Novaresi. Lo produce Davide Carlone, che ha realizzato il sogno coltivato fin da ragazzo, ovvero riqualificare il territorio dei suoi avi, mentre l’ingresso di Mandirola grazie a un Timorasso conferma l’attenzione mai vista prima per i bianchi della regione, che in tutte le denominazioni hanno raggiunto una qualità media invidiabile. Tenute del Garda, in Lombardia, è un consorzio tra produttori che ha messo in comune le proprie vigne e vinifica in una bella e attrezzata cantina. Ottiene i primi Tre Bicchieri con un ottimo Valtènesi 2024.

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Colli Tortonesi

È con un Amarone della Valpolicella che in Veneto diamo il benvenuto sul gradino più alto del nostro podio all’azienda Gerardo Cesari, dove il processo di rinnovamento in atto procede senza intoppi con vini sempre più centrati e capaci di offrire non solo qualità e piacevolezza, ma anche un forte legame con i rispettivi territori di produzione. In Friuli Venezia Giulia, tra vitigni autoctoni e internazionali (ma ormai anch’essi perfetta espressione del territorio) troviamo Monviert, un marchio creato nel 2018 nel cambio generazionale di un’azienda che per molti anni ha scritto le migliori pagine della storia del mondo vitivinicolo del comprensorio di Spessa di Cividale: ottiene per la prima volta i Tre Bicchieri con il FCO Bianco Tricùr Ris. 2019 (riesling renano, friulano e ribolla)

Le new entry del Centro Italia

Scendendo nel Centro Italia arriviamo in Toscanaa parimerito col Piemonte per numero di cantine new entry – grande laboratorio a cielo aperto, dove – passando da Bolgheri a Montalcinodal Chianti Classico alla Maremma – si sperimentano le tecniche più innovative accanto a chi segue e tramanda pratiche ancestrali. Tra i vini che fanno ottenere a ben 10 cantine l’ingresso tra i Tre Bicchieri troverete alcune delle principali denominazioni che identificano la regione, ma qui vogliamo concentrarci su un Sauvignon, l’Enos I V. V. Sauvignon 2024: lo produce Montauto nelle colline che fanno da confine tra Toscana e Lazio, dove le condizioni climatiche sono quasi opposte a quelle squisitamente mediterranee del resto della Maremma. Fu questa consapevolezza che, negli anni Ottanta del secolo scorso, convinse Enos – il nonno dell’attuale proprietario Riccardo Lepri – a puntare sui vitigni bianchi e sul sauvignon in testa.

Vigneti in Maremma

Si deve a un altro (ottimo) vino bianco il riconoscimento nelle Marche alla cantina Saputi che ci ha presentato un Ribona, il Colli Maceratesi Ribona Camurena 2022, prima volta non solo per la cantina ma anche per la denominazione. I fratelli Andrea e Leonardo Saputi sono figli di una famiglia da molti anni impegnata nella coltivazione del vitigno bianco simbolo per antonomasia della viticoltura maceratese, a cui abbiamo dedicato un approfondimento già lo scorso anno.

Altro vitigno a bacca bianca, il trebbiano spoletino, in  Umbria (regione per anni associata quasi solo ai rossi) fa vincere il nostro massimo riconoscimento a Goretti, è Il Trebbio 2024. Oggi l’azienda è una realtà alle porte di Perugia che porta avanti con orgoglio e abilità una produzione di tutto rispetto nel panorama vitivinicolo regionale. Ma sono, forse, le 4 nuove cantine del Lazio la sorpresa maggiore, che conferma “il panorama più elettrizzante del solito” per la regione, di cui abbiamo parlato pubblicando la lista degli 11 Tre Bicchieri 2026. I nuovi ingressi si devono ai “due vitigni che fanno registrare un vero e proprio exploit”.

Malvasia Puntinata

Il primo è la Malvasia del Lazio (o Malvasia Puntinata) che ha portato il massimo riconoscimento per la prima volta a tre aziende con interpretazione magistrali di questo autoctono bianco: a Frascati Gabriele Magno, new entry assoluta con il Frascati Superiore Riserva La Torretta di Valle Marciana ‘23 e un’azienda storica come Villa Simone con il Frascati Superiore Riserva Vigneto Falconieri ‘20. Con il Lavente ‘23 di Emiliano Fini il premio va a un un vignaiolo da tempo sotto i riflettori. Il secondo è il rosso Cesanese, di cui abbiamo premiato l’Olevano Romano Cesanese Riserva ‘21 di Damiano Ciolli e il Cesanese del Piglio Torre del Piano Riserva ‘22 di Casale della Ioria, A fronte delle difficoltà dell’annata ‘23, che è stata falcidiata dalla peronospora e ha portato a una leggera riduzione dei campioni in assaggio,

Le new entry del Sud Italia

In Campania, il ritorno sul gradino più alto del nostro podio dopo tantissimi anni di un Casavecchia, il Nulla è per Caso 2022, coincide con la prima volta tra i Tre Bicchieri per la giovane azienda di Teresa Mincione che lo produce. L’altra novità è l’azienda di Laura De Vito, sulla quale già da qualche anno si era soffermata la nostra curiosità, premiata per il Fiano di Avellino Arianè 2023. Scendendo verso il “tacco dello Stivale” arriviamo in Puglia, dove i vini a base di primitivo hanno fatto incetta di premi. Tra le tre cantine che entrano per la prima volta nel club dei Tre Bicchieri c’è Curtomartino, fondata da pochi anni, con il Gioia del Colle Primitivo Terracava 2023 prodotto da Pasquale Gentile, che ha ereditato pochi anni fa una vigna dalla mamma per un sorteggio, e Schola Sarmenti, con il Cubardi 2023, un autentico simbolo dell’enologia salentina.

Una cooperativa agricola, la Caparra & Siciliani, in Calabria, viene premiata per la prima volta grazie al Cirò Rosso Cl. Sup. Lice Ris. 2022, mentre è un Cirò Bianco, il Mare Chiaro 2024 di Ippolito 1845, ad aver ottenuto per la prima volta in assoluto i Tre Bicchieri (ma non essendo una prima volta per la cantina non lo trovate nella lista a fondo pagina). Più in generale, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, questo è l’anno che consolida definitivamente la rinascita della Calabria vitivinicola,

Chiudiamo la nostra panoramica con le due isole, Sicilia e Sardegna. La prima vede due cantine premiate per la prima volta, Possente con un Catarratto, il Cinque Inverni Catarratto 2018, vitigno che sta vivendo da qualche tempo un momento di gloria, si pensi ai Catarratto Boiys e l’Etna Rosso Contrada Arcuria 2023 di Restivo, giovane cantina di Francesco Restivo Graci, gioielliere di professione e vignaiolo per passione.

Per la seconda, pure, sono due le cantine new entry tra i Tre Bicchieri e vincono con due Cannonau, che sempre più spesso si apre a interpretazioni più slanciate e moderne, come avevamo notato durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso che privilegiano freschezza, bevibilità ed eleganza. È il caso del Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2023 di Francesco Cadinu, in attività dal 2015,  i cui vini sono un riflesso del terroir di Mamoiada: corpo, freschezza e grande beva.

Tre Bicchieri 2026. Le cantine premiate per la prima volta

PIEMONTE

Orlando Abrigo
Nebbiolo d’Alba V. Valmaggiore Tutto a Mano 2022
***
Bera
Alta Langa Extra Brut Bera Blanc 2021
***
Davide Carlone
Boca 2021
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La Casaccia
Grignolino del M.to Casalese Poggeto 2024
***
Cascina Baricchi
Barbaresco Rose delle Casasse Ris. 2019
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Davide Cavelli
Ovada Bricco Le Zerbe Ris. 2022
***
Mandirola
Colli Tortonesi Timorasso Derthona 2023
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Mura Mura
Barbaresco Iago 2022
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Pelassa
Roero Sterlotti Ris. 2002
***
Cantine Sant’Agata
Ruché di Castagnole M.to ‘Na Vota 2024

LOMBARDIA

Tenuta Roveglia
Lugana V. T. Filo di Arianna 2020
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Tenute del Garda
RGC Valtènesi 2024

TRENTINO

Pisoni Spumanti
Trento Extra Brut Blanc de Noirs 2021

VENETO

Gerardo Cesari
Amarone della Valpolicella Cl. Bosan Ris. 2016
***
Franchetto
Soave Roncà Monte Calvarina La Capelina 2024

BRDA SLOVENIA

Klet Brda
Brda Chardonnay Bagueri Sup. 2021

FRIULI VENEZIA GIULIA

Attems
Collio Sauvignon Cicinis 2023
***
Monviert
FCO Bianco Tricùr Ris. 2019
***
Ronco Margherita
Friuli Pinot Grigio 2023
***
Vigna Traverso
FCO Schioppettino di Prepotto 2020

EMILIA-ROMAGNA

Francesco Bellei & C.
Brut Rosé M. Cl. Cuvée Francesco Bellei

TOSCANA

Attesino
Brunello di Montalcino Montosoli 2020
***
Arillo in Terrabianca
Chianti Cl. Sacello 2022
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Baldetti
Cortona Syrah Crano 2021
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Carpineto
Brunello di Montalcino 2020
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Castello di Gabbiano
Chianti Cl. Gran Selezione Bellezza 2020
***
Montauto
Enos I V. V. Sauvignon 2024
***
Poggio Landi – Podere Brizio
Brunello di Montalcino Poggio Landi Ris.2019
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Santa Lucia
Morellino di Scansano Tore Del Moro 2022
***
SassodiSole
Brunello di Montalcino Sasso di Luna 2020
***
Vecchia Cantina di Montepulciano
Nobile di Montepulciano Cantina del Redi Pieve Cervognano 2021

MARCHE

Saputi
Colli Maceratesi Ribona Camurena 2022
***
Terralibera
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Da Solo 2023

UMBRIA

Goretti
Il Trebbio 2024

LAZIO

Casale della Ioria
Cesanese del Piglio Sup. Torre del Piano Ris. 2022
***
Emiliano Fini
Lavente 2023
***
Gabriele Magno
Frascati Sup. Vign. La Torretta di Valle Marciana Ris. 2023
***
Villa Simone
Frascati Sup. Vign. Falconieri 2020

CAMPANIA

Laura De Vito
Fiano di Avellino Arianè 2023
***
Teresa Mincione
Nulla è per Caso Casavecchia 2022

BASILICATA

Tenuta Lagala
Aglianico del Vulture Nero degli Orsini 2019

PUGLIA

Giancarlo Ceci
Castel del Monte Nero di Troia Parco Marano 2020
***
Curtomartino
Gioia del Colle Primitivo Terracava 2023
***
Schola Sarmenti
Cubardi 2023

CALABRIA

Caparra & Siciliani
Cirò Rosso Cl. Sup. Lice Ris. 2022

SICILIA

Possente
Cinque Inverni Catarratto 2018
***
Restivo
Etna Rosso Contrada Arcuria 2023

SARDEGNA

Francesco Cadinu
Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2023
***
Iolei
Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Hospes Ris. 2022

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