Consigli di viaggio

Il volto sorprendente della Calabria: i ristoranti da non perdere tra costa e Aspromonte

Cucina di mare e di terra, nuove aperture e classici che valgono il viaggio, menu vegetali e cantine di livello. In comune, l'identità territoriale e un rapporto qualità-prezzo spesso sbalorditivo

  • 06 Gennaio, 2026

Tra costa e Aspromonte, tra crudi di pesce e braci, la Calabria gastronomica raccontata nelle pagine della guida Ristoranti d’Italia 2026 mostra un volto maturo e a tratti sorprendente. Dai grandi classici che custodiscono la memoria del territorio alle nuove insegne che sperimentano linguaggi contemporanei, emerge un panorama ricco di personalità, dove la qualità della materia prima resta il punto fermo. Cantine curate, servizio attento, percorsi degustazione intelligenti e una crescente sensibilità anche in chiave vegetale completano un itinerario che invita a viaggiare, assaggiare e tornare. Ecco i nostri consigli di viaggio in Calabria.

Ilici. Foto di Alberto Blasetti

Consigli di viaggio in Calabria

Agorà – Qualità Prezzo

Una proposta per lo più di mare realizzata mediante felici abbinamenti in piatto tra pescato quotidiano, trattato in cucina con gentilezza, e specialità gastronomiche di territorio e regione reperite con attenzioni alla filiera corta. È Agorà, locale di Michele Rizzo che oltre a guidare la cucina gestisce una cantina che ospita ricercate etichette calabresi e valide referenze nazionali ed estere. A tavola si spazia tra le crudità di mare dell’antipasto, piatti signature come il tonno Agorà, e i cappellacci ripieni di gallinella al tartufo del Pollino o la carbonara di alici. Golosi gelati e sorbetti in chiusura. Due percorsi degustazione: “Mano leggera” di 5 portate a 50 euro e “Alchimie di mare” di 9 portate a 80 euro. Ambiente elegante. Servizio preciso e gentile.

Rende (CS) – via G. Rossini, 172 – 347 9129377 – agorarende.com

KATSU SANDO alla parmigiana.di Ilici. Foto di Alberto Blasetti

Katsu sando alla parmigiana di Ilici. Foto di Alberto Blasetti

Ilici – La Novità dell’anno

Nessun menu degustazione né vincoli: solo una carta da cui scegliere, in una sala con vista sull’Aspromonte. È il nuovo progetto del talentuoso chef Nino Rossi – il “suo” mondo a Santa Cristina d’Aspromonte comprende il ristorante Qafiz, il boutique hotel e il cocktail bar Aspro – che qui punta tutto sulla brace, la condivisione e l’appagamento. Niente pasta, ma tante verdure, pesce e carne: animelle alla brace, katsu-sando alla parmigiana di melanzane, patate alla cenere e panna acida di mandorla, timballo di pasta, panelle e sedano croccante, e ancora entraña di manzo limousine calabrese, porchettina di agnello o il pesce, sempre cotto alla brace, in base alla disponibilità dell’asta locale. Una garanzia la carta dei vini, affidata al sommelier del Qafiz Andrea Gionchetti, e dei cocktail.

Santa Cristina d’Aspromonte (RC) – località Calabretto, 1 – 348 8943444

Piatto di Qafiz. Foto di Alberto Blasetti

Qafiz. Foto di Alberto Blasetti

Qafiz – La Migliore cantina

Nuovo processo creativo per lo chef Nino Rossi, che continua la rivoluzione del ristorante con lo chef’s table, dove le pietanze vengono preparate direttamente davanti ai commensali. Meno ingredienti, esaltati all’ennesima potenza, sempre con l’Aspromonte nel cuore, e sempre più importanza al foraging che sorprende per complessità e infinità di profumi e aromi donati ai piatti. Un grande gioco tra territorio e storia, tra dolce e amaro, con i bottoni di ricotta di pecora, grespino, lentisco e curry di campagna. Oppure i gusti profondi dell’agnello, mou, pomodoro verde e scalici, la parte verde del cipollotto: un piatto brillante dove i grassi normalmente utilizzati nella ricetta del mou vengono sostituiti da quelli dell’agnello. Il maître-sommelier Andrea Gionchetti, con una carta dei vini dinamica, riesce sempre a far divertire i commensali con grandi proposte dal mondo, intervallate da selezionatissime etichette locali. Attenzione per le proposte senza alcol, sia in pairing sia nel dopocena, dove l’ospite è invitato a consumare la piccola pasticceria nell’attiguo Aspro Cocktail, gustando ottime preparazioni e godendosi la bellezza del giardino. Oltre al meraviglioso boutique hotel, novità è il ristorante Ilici (leggi sopra) dedicato interamente alla brace.

Santa Cristina d’Aspromonte (RC) – località Calabretto, 1 – 0966 878800 – qafiz.it

Andrea Gionchetti di Quafiz

Andrea Gionchetti

Gambero Rosso – Il Grande classico da non perdere

Era la fine degli anni Settanta quando la famiglia Sculli, migranti di ritorno, decise di aprire questa insegna nella sua terra di origine. Oggi, le nuove generazioni portano avanti il lavoro intrapreso mezzo secolo fa mantenendo salda la rotta di un locale interamente vocato al gusto mare che in zona non ha eguali. Riccardo, al lavoro ai fornelli, tratta con sapienza e gentilezza una materia prima ittica di valore e prodotti di stagione del territorio, da cui prendono vita eleganti piatti che cambiano secondo le disponibilità di giornata, tra crudità e cotti. Tre menu degustazione, altrimenti si sceglie alla carta tra crostacei patata e tartufo nero del Pollino, candele in zuppetta di mare, ricciola e porcini. La regia in sala e la gestione della valida cantina sono affidate a Francesco Sculli. Ambiente raffinato e accogliente. Servizio professionale.

Marina di Gioiosa Jonica (RC) – via Montezemolo, 63 – 0964 415806 – www.gamberorosso.net

Cavolfiore, nocciole, tartufo del pollino, olio di finocchio di De Minimi. Foto di Alberto Blasetti

Cavolfiore, nocciole, tartufo del pollino, olio di finocchio di De’ Minimi. Foto di Alberto Blasetti

De’ Minimi – Il Menu vegetariano

Nell’antico convento divenuto raffinato resort, oggi il senso del sacro si declina attraverso uno scrupoloso rispetto per il cibo. Quella di Emanuele Pucci, in cucina, è una mano (felice) dalla forte tensione etica che dà vita a una cucina senza compromessi. Con protagonisti, anzitutto, materie prime di qualità del territorio calabrese, molte quelle dell’entroterra, tutte attentamente selezionate. Dai vegetali provenienti dagli orti di proprietà ai pesci d’acqua dolce della Sila, come le trote impegnate in un piatto dagli accordi sapienti con zafferano, coriandolo, funghi porcini, alle carni come quelle di razza podolica calabrese con l’eccellente piatto con animella, liquore di fragoline di bosco e asparagi bianchi fermentati. Una tavola coraggiosa che rende onore alla propria terra. Cinque i menu degustazione di cui uno interamente vegetale: “Hortus Conclusus”, tra radicchio vermouth rosso arancia e nocciole, cipolla porcini castagna e caprino o gnocchi carrube erborinato ai mirtilli kombucha al caffè e tartufo del Pollino. Il ritmo del servizio è preciso, perfettamente integrato con l’atmosfera elegante del locale. Carta dei vini ampia, con selezione regionale curata e presenze internazionali mirate. Chiusura stagionale, fervono novità per la riapertura.

Tropea (VV) – contrada Paola, 6 – 0963 62370 – deminimi.com

Piatto di 102 a Lamezia Terme

102 – Ci tornerei domani

Il locale, raffinato negli arredi quanto nell’approccio gastronomico, propone una cucina contemporanea che affonda le radici nella tradizione calabrese, rivisitata con garbo e intelligenza. La materia prima, prevalentemente locale e stagionale, è trattata con rispetto e competenza, restituendo piatti dalla struttura nitida e dall’equilibrio impeccabile. Polpette di mare, patate con maionese alla senape e parmigiano 36 mesi, pasta mista con ragù di polpo, ravioli cacio e pepe, tagliatelle con ragù di carne: non esiste un menu alla carta, ma ogni piatto nasce giorno per giorno, guidato dall’ispirazione del momento. Unica costante: le “stuzzicherie”, tra trippa croccante, giardiniera, salumi e formaggi selezionati. La cucina, libera da schemi rigidi, esprime una visione contemporanea e colta, in cui l’estetica del piatto è sempre funzionale alla resa gustativa. Servizio preciso, carta dei vini ben costruita, con attenzione ai vini naturali calabresi. Ottimi i cocktail.

Lamezia Terme (CZ) – piazza S. D’Acquisto, 20 – 351 7183092 – www.centodue.it

agriturismo La Rosa nel Bicchiere

La Rosa nel Bicchiere – Il Miglior agriturismo

Immerso nel verde, in un complesso di edifici rurali restaurati con cura, un agriturismo attento alla sostenibilità energetica in cui poter gustare piatti ispirati ai sapori e alle tradizioni gastronomiche regionali. Un omaggio alla Calabria che la famiglia Rubbettino – titolare dell’omonima casa editrice – ostenta sin dall’insegna (“La rosa”, che le massaie di questi posti erano solite riporre “nel bicchiere” dopo aver compiuto i propri lavori, è anche il titolo di una raccolta del poeta ermetico calabrese Franco Costabile) e che a tavola assume la fisionomia di piatti stagionali che sono alimentati da varie specialità gastronomiche, tra suino nero, carni di Podolica, formaggi locali, melanzana violetta di Longobardi e via dicendo. Un menu degustazione di 5 portate a 30 euro (ottimo rapporto qualità prezzo) e vini della regione. È consigliata la prenotazione. Anche camere per dormire e piscina.

Soveria Mannelli (CZ) – località Polso – 0968 666668 – www.larosanelbicchiere.it

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