Agricoltura

Oltre 14mila ettari di terreni agricoli all'asta in tutta Italia. Ecco come partecipare al nuovo bando Ismea

Opportunità in tutto lo Stivale, con forte concentrazione al Sud: la Sicilia raccoglie il 40% delle superfici, la Toscana l’11%, poi Sardegna e Calabria. C'è tempo fino al 19 novembre

  • 21 Ottobre, 2025

Nuovo bando Ismea sulla Banca delle terre agricole (Bta), con diverse novità. Nell’edizione 2025, l’ottava, sono 14mila gli ettari di terreno in tutta Italia messi all’asta, da lunedì 20 ottobre, in questa operazione attraverso cui l’Ismea (ente vigilato dal Masaf) rimette in circolo il patrimonio fondiario, con l’obiettivo di stimolare l’interesse delle nuove generazioni di agricoltori. A disposizione, ci sono oltre 14mila ettari di terreni, che corrispondono a oltre 570 potenziali aziende agricole. Il valore complessivo a base d’asta è di oltre 180 milioni di euro, fa sapere Ismea.

La geografia dei terreni

Il lotto permanente (per il quale si può presentare un’offerta in qualunque momento dell’anno) comprende 386 terreni, mentre il lotto periodico (la cui procedura è divisa in due fasi e in una finestra temporale definita) è costituito da 185 terreni, di cui 32 al primo tentativo di vendita, 61 al secondo e 92 al terzo. La distribuzione geografica interessa tutto il territorio nazionale. C’è una forte concentrazione nel Mezzogiorno, con la Sicilia che raccoglie da sola il 40% delle superfici all’asta, seguita dalla Toscana (11%), poi da Sardegna e Calabria (con 9% ciascuna) e dalla Puglia (7%), che precede Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Basilicata.

Le novità del bando 2025

La novità principale di questa edizione è la riduzione dei tempi di trasmissione delle manifestazioni di interesse: da 90 giorni a 30 giorni. Inoltre, il periodo di presentazione delle offerte economiche scende da 45 a 30 giorni, per rendere le procedure più snelle ed efficienti. Altra novità riguarda i giovani agricoltori, che beneficiano del pagamento rateale sul prezzo di vendita dei terreni della Bta. L’aggiornamento delle normative ha consentito di eliminare l’iscrizione al regime previdenziale agricolo (in qualità di coltivatore diretto o Iap), come requisito per avere l’agevolazione. In tal modo, la platea dei beneficiari under 41 si estende e si favorisce l’ingresso di nuove generazioni in agricoltura. Per gli interessati, sul sito Ismea, c’è tempo fino al 19 novembre.

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