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Dove mangiare bene in Valle d’Aosta: 5 indirizzi giusti per non sbagliare

Mini itinerario gastronomico perfetto per chi vuole vivere la Valle d’Aosta attraverso la sua tavola: tra trattorie autentiche, menu vegetariani d’autore, classici senza tempo e la cantina più interessante della regione

  • 11 Gennaio, 2026

Per chi arriva ad Aosta e dintorni con fame e curiosità, la scelta degli indirizzi dove andare a mangiare fa davvero la differenza. Tra cucina di montagna, prodotti identitari e interpretazioni contemporanee, abbiamo selezionato cinque tavole affidabili. Prendete nota.

Consigli di viaggio in Valle d’Aosta

Le Vigneron – Qualità Prezzo

Immerso nel contesto vitivinicolo dell’Enfer d’Arvier cui deve il nome, offre una cucina stagionale e a cavallo fra le tradizioni locali e del resto d’Italia, in un equilibrato dialogo tra territorio alpino e influenze esterne, soprattutto ittiche, con particolare attenzione alla selezione della materia prima. Il menu si evolve con regolarità secondo mercato e periodo, i piatti sono essenziali ma tecnicamente solidi, come il risotto carnaroli mantecato alla barbabietola, la trota di Morgex affumicata e marinata alle erbe, il croccantino di foie gras. Sono da provare i “loro” celebri sorbetti di stagione maison. Carta dei vini ispirata al territorio. Per il secondo anno consecutivo ha ottenuto il premio Qualità Prezzo.

Arvier (AO) – via C. Gex, 64 – 331 2494496 – le-vigneron-arvier.eatbu.com

La cantina di Paolo Griffa

Paolo Griffa al Caffè Nazionale – La Migliore cantina

Una basilica del gusto che trova spazio nell’inconsueto scenario di un’antica cappella decagonale riportata all’antico splendore con l’aiuto delle Belle Arti. Qui con la grazia stilizzata che gli è propria Paolo Griffa propone la sua idea di cucina “da pasticciere”, tecnica e attenta al dettaglio, sensuale, ricca di abbinamenti inconsueti ma al contempo giocosa e perfino ironica. I menu, sempre stagionali, sono tre differenziati per taglia e giocano molto con i prodotti della valle (erbe spontanee, mele, noci, nocciole, pesci di acqua dolce). Evidenziatore per i dolci, a cui Griffa ha sempre dato molto rilievo. La sala archeologica consente ai clienti di mangiare su una lastra di vetro sospesi sulla vasca ittica di un’antica domus romana. La cantina, disegnata da Paolo Griffa e realizzata da artigiani valdostani, raccoglie oltre 1.000 etichette: è bella e profonda, la migliore della regione. Il locale vive tutto il giorno come caffè, dalla colazione all’aperitivo.

Aosta – piazza E. Chanoux, 9 – 0165 525356 – paologriffa.com

salmerino di La CLUSAZ

Salmerino di Lillaz affumicato di La Clusaz

La Clusaz – Il Grande classico da non perdere

In quest’affascinante contesto alpino, quando si entra nella sala principale si ha l’impressione di trovarsi in un luogo senza tempo, dove antico e moderno si fondono in un insieme armonioso e suggestivo. Il servizio, cortese e competente, è il primo ottimo biglietto da visita. Lo stesso vale per la cucina, guidata ad arte dal duo Buillet-Pellerei: gli elementi tipici del territorio sono la base per una rielaborazione non scontata, dal risultato equilibrato e raffinato, dove ogni ingrediente bilancia ed esalta gli altri. Salmerino di Lillaz affumicato, uovo poché con crumble alle mandorle salato, ravioli d’anatra, petto e coscia di piccione, degustazione di formaggi tipici. Particolare cura è dedicata alla cantina, che presenta una folta presenza di etichette valdostane, del territorio nazionale e di Francia.

Gignod (AO) – frazione La Clusaz, 1 – s.s. 27 per il Gran San Bernardo km 12,5 – 0165 56075 – laclusaz.it

carciofo, prezzemolo e succo di pepe verde del Vecchio Ristoro

Carciofo, prezzemolo e succo di pepe verde del Vecchio Ristoro

Vecchio Ristoro – Il Menu vegetariano

Filippo Oggioni è lombardissimo ma anche molto innamorato della Valle, che frequenta professionalmente da anni. Ha studiato questa terra in lungo e in largo filtrando la sua esperienza attraverso una sensibilità inconsueta e una tecnica classicheggiante, che molto guarda alla vicina Francia. I suoi punti forti sono una cucina espressa, che rinuncia alle scorciatoie offerte dalla tecnica, e un rapporto molto stretto con gli artigiani del territorio, di cui è ambasciatore entusiasta. Tre i menu degustazione, di cui uno vegetariano ben studiato e intitolato “Mercati contadini”. Cantina sontuosa ma classicista. Servizio liscio come l’olio.

Aosta – via Tourneuve, 4 – 0165 33238 – vecchioristoro.com

Zuppa alla Valpellineintze di Bar a vinpng

Zuppa alla Valpellineintze di Trattoria di Montagna Le Bar à Vin

Trattoria di Montagna Le Bar à Vin – Ci tornerei domani

La trattoria come dovrebbe essere, con la cucina semplice ma al contempo curata, tradizionale, eseguita bene e con mano lieve, da buone materie prime e cotture corrette. Il tutto in un ambiente sobrio e gradevole, con due sale accoglienti e un dehors estivo delizioso. Qui solo ricette e prodotti valdostani, vedi il lardo di Arnad con castagne e miele, la tagliatella allo jambon de montagne de Bosses, le crespelle alla valdostana o la polenta in tre varianti, piatti elaborati secondo ricette originali ma con sapienza moderna, anche nell’alleggerimento dei condimenti. E non sottovalutate i taglieri di salumi e di formaggi, locali, nazionali ed esteri, provenienti dall’adiacente imperdibile Bottega degli Antichi Sapori, di cui la trattoria è costola. Due indirizzi che frequenteremmo ogni giorno.

Aosta – via Porta Pretoria, 55 – 0165 263842 – www.lebaravin.it

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