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Chi è Notorious Foodie, il misterioso cuoco autodidatta che incanta i social

Da Londra al mondo, il fenomeno ha trasformato la cucina in forma visiva virale mantenendo l’anonimato

  • 31 Dicembre, 2025

Senza rivelare il proprio nome, Notorious Foodie ha costruito un seguito globale raccontando il buon cibo attraverso immagini, ritmo e suoni. A partire da video serrati e senza voce narrante, fa parlare qualità degli ingredienti e tecnica, trasformando il suo approccio in un marchio riconoscibile: cucina, abbinamenti e ASMR al centro della scena. I suoi video attraggono milioni di follower e fanno parlare di sé, tra duetti con personaggi noti e collaborazioni con celebrità. In un panorama digitale dominato da personalità dall’ego ingombrante, la sua scelta di restare nell’anonimato mette al centro la qualità, e contribuisce al suo successo.

Notorious Foodie, il contenuto prima di tutto

Il londinese Notorious Foodie è un cuoco autodidatta non professionista attivo principalmente su Instagram e TikTok, con milioni di visualizzazioni e un engagement significativo. L’audience complessiva su tutte le piattaforme social supera i 20 milioni di follower. La sua presenza online si è consolidata a partire dal 2017, quando ha iniziato a condividere clip di cucina e recensioni gastronomiche. Nel 2024 ha anche lanciato una newsletter a pagamento su Substack dove pubblica ricette dettagliate, backstage, recensioni di ristoranti e approfondimenti sul mondo della cucina, in un formato più lungo rispetto ai reel e ai clip brevi sui social. Non si conosce il suo nome, né circolano informazioni ufficiali sulla sua identità. Alcune fonti menzionano il nome Shamik Morjaria, mai confermato pubblicamente. Si sa solo che è nato e cresciuto nel Regno Unito da una famiglia di origine indiana, e ha trascorso gran parte della sua infanzia a Dubai prima di tornare a Londra. La scelta di restare nell’anonimato, lasciando che siano i contenuti a parlare per lui, non fa altro che aumentare l’hype.

I video di Notorious Foodie

tagliere notorious foodie

I contenuti spaziano video-ricette girate nella sua cucina e esperienze in ristoranti, con un’attenzione particolare agli ingredienti e alle tecniche sensoriali. La maggior parte dei contenuti inizia sul dettaglio di un tagliere a scacchi che è un po’ la sua firma, (e che ora si può comprare dal suo e-shop) qui scarta la materia prima, rivelando il protagonista del piatto.

I video sono brevi, girati con una regia curata, ritmo serrato a tempo di sinfonie e violini. Sono senza commento vocale, e puntano su immagini nitide e dettagli: si va dal taglio degli ingredienti, al suono della preparazione vicino all’ASMR, mostrando la costruzione del piatto fino alla composizione finale. Ciascun video termina con una sequenza ormai riconoscibile: lo chef finalmente visibile nella sua cucina, assaggia il piatto, lo finisce con gusto, sorseggia il vino o il liquore che ha selezionato in abbinamento; poi si pulisce la bocca e lancia verso la telecamera il canovaccio oscurando l’inquadratura. Questo stile ha attratto un pubblico interessato tanto alla tecnica quanto all’esperienza estetica della cucina.

millefoglie patate bprdelaise una delle videoricette di notorious foodie
Le ricette spaziano cucine di vari Paesi e mettono alla prova con tecniche spesso impegnative. Tra i contenuti più visti ci sono le preparazioni di carne, cotture lunghe e complesse, piatti impreziositi da caviale o tartufo, pietanze che richiedono numerosi passaggi e altissima qualità degli ingredienti. Alcune video-ricette come le guance di manzo brasate o il Wagyu Donburi hanno superato decine di milioni di visualizzazioni, contribuendo alla sua notorietà globale. I piatti però sono vari: contorni, dolci, risotti e pastasciutte, ma vanno dal comfort food a pietanze decisamente elaborate come l’anatra all’arancia, il millefoglie di patate fritte con midollo à la bordelaise, oppure l’ossobuco in gremolada con risotto alla milanese.

Autodidatta applaudito dai big

wagyu donburi notorious foodie

La sua presenza non si limita ad eseguire ricette. Spesso incorpora nei contenuti momenti di fine dining, mostrando esperienze in ristoranti. Collabora con altri creator o figure note, e alcune clip mostrano duetti o reazioni incrociate con chef e influencer internazionali. Gordon Ramsay elogia la sua Shepherd’s Pie. Heinz Beck lo invita in cucina a La Pergola e cucinano insieme un rombo alla griglia, servito con un “giardino autunnale” di barbabietola rossa e tartufo nero. Nonostante la fama digitale, non ci sono conferme pubbliche su formazione professionale in cucina o esperienze in brigata. Tutti gli indicatori disponibili lo descrivono come self-taught, ovvero autodidatta, costruendo le sue competenze attraverso la sperimentazione in casa e esplorando le cucine del mondo attraverso il viaggio, sua altra grande passione. La sua influenza nel mondo food digitale si misura non soltanto in numeri, ma nell’interazione con la community: i suoi follower spesso replicano le sue ricette, condividono i propri risultati, e il formato sensoriale dei video genera un tipo di coinvolgimento che va oltre la semplice visione di un tutorial.

Una nuova forma di protagonismo gastronomico

tagliere notorious foodie

In uno scenario saturo di influencer dove spesso domina l’ego, la sua scelta di rimanere anonimo e puntare su immagini e sensazioni ha creato un seguito ampio e fedele. Una testimonianza di come la cucina possa essere raccontata attraverso nuove forme di linguaggio, ancora legate alla qualità degli ingredienti e alla tecnica, ma declinate in un’estetica digitale che parla a milioni di persone in tutto il mondo.

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