Campari Group prosegue nella riorganizzazione e nello snellimento del portafoglio e vende due marchi storici nel segmento spirit. Con un’operazione da cento milioni di euro, i brand Amaro Averna e Zedda Piras vengono ceduti al gruppo Illva di Saronno, che è titolare dei marchi Disaronno e Tia Maria e, nel vitivinicolo, dei brand Florio, Corvo e Duca di Salaparuta. I due gruppi hanno siglato un accordo che prevede un closing nella prima metà del 2026.
Secondo quanto annunciato dalle società, nell’operazione rientrano la proprietà intellettuale dei marchi, il magazzino dei prodotti finiti, alcuni dipendenti, gli stabilimenti di Caltanissetta in Sicilia (Averna) e di Alghero in Sardegna (Zedda Piras), l’avviamento, altri accordi contrattuali e altre attività correlate. Nella fase transitoria, i due gruppi si sono accordati sulla gestione delle attività produttive di blending e imbottigliamento di Averna nello stabilimento italiano di Campari a Canale (Piemonte) e hanno siglato un contratto di distribuzione temporaneo per il quale Campari continuerà a commercializzare Averna e Zedda Piras in alcuni mercati selezionati come Germania, Austria e Svizzera, prima del passaggio alla struttura commerciale di Illva Saronno.
Nel corso del 2025, Campari ha annunciato (a marzo) le cessioni di uno stabilimento di produzione e co-packing australiano e di Cinzano al gruppo Caffo (giugno), con un peso di circa il 3% circa sulle vendite nette del gruppo. A ottobre, attraverso Dioniso Group (joint venture con Moët Hennessy siglata nel 2022) ha annunciato la vendita di Tannico, piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirit, ai francesi di Castel Vins. Considerando tutte le cessioni, inclusi Averna e Zedda Piras, i proventi superano 210 milioni di euro.
Simon Hunt, ceo di del gruppo che fa capo alla famiglia Garavoglia, sottolinea come la cessione dei due marchi sia un «passo fondamentale nella strategia di razionalizzazione del portafoglio, per concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria, come evidenziato nel Capital markets day». Secondo la maggior parte degli analisti, l’annuncio della vendita, comunicato il 18 dicembre, non ha avuto particolari effetti sul titolo quotato a Piazza Affari e risulta coerente con le strategie aziendali. Il terzo trimestre 2025 si è chiuso con un bilancio in recupero sia per i ricavi (+1,5% a 2,28 miliardi) sia per la marginalità.

Simon Hunt – ceo Campari – foto Campari Group
Passo importante per Ilvva Saronno che con questa acquisizione conferma l’intenzione di crescere e svilupparsi nel segmento spirit. Il percorso di espansione è iniziato con l’acquisizione del liquore al caffè Tia Maria nel 2009, seguita dalle più recenti operazioni con Sagamore Rye Whisky nel 2023 ed Engine Gin nel 2024. Inoltre, il gruppo (che fattura circa 400 milioni di euro con oltre 800 dipendenti nel mondo) ha recentemente scelto di diversificare settore degli ingredienti per gelato attraverso la Disaronno Ingredients. Sui mercati esteri, Illva Saronno opera in Usa, Uk, Paesi Bassi, Belgio, India e Italia, raggiungendo più di 160 mercati.
Il ceo Marco Ferrari ha parlato di «ulteriore passo verso il rafforzamento del nostro ruolo come player globale nel settore degli spirit». L’acquisizione di Averna e Zedda Piras «rafforzerà significativamente la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari, Stati Uniti, Germania e Italia».

Marco Ferrari, ceo di Illva Saronno Holding SpA
Il marchio Zedda Piras fu creato in Sardegna nel diciannovesimo secolo e si è affermato tra i maggiori produttori di liquore di mirto in Italia. Campari lo acquisì nel 2002 assieme all’azienda vitivinicola Sella&Mosca, proprietaria, tra gli altri, dei vini Sella&Mosca, Caytai e Chateau Lamargue. Il Gruppo ha successivamente ceduto i vini Sella&Mosca, Catai e Chateau Lamargue. Oggi, la maggior parte delle vendite nette di Zedda Piras è concentrata in Italia. Sul fronte economico, nei dodici mesi terminanti a settembre 2025, le vendite nette di Averna e Zedda Piras sono state pari a 26 milioni di euro, con margine lordo (al netto delle spese per pubblicità e promozioni) di 17 milioni di euro.

Averna, uno tra i più iconici amari di Sicilia, è stato creato nel 1868 e acquisito da Campari Group nel 2014 tramite l’acquisizione di Fratelli Averna, il proprietario dei marchi Averna, Braulio, Limoncetta e Frattina. Il Gruppo ha successivamente ceduto Limoncetta e Frattina. Il marchio Braulio rimane nel portafoglio di Campari Group, escluso dal perimetro della cessione, con l’obiettivo di rafforzare il focus e l’impegno sulla sua crescita come unico amaro del portafoglio. Averna ha un mercato prevalentemente estero (soprattutto Germania, Stati Uniti e Austria), ma l’Italia, col 30% del totale, è il principale cliente.
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