La pentola fumante dell’hot pot, con il suo brodo che resta bollente al centro della tavola e gli ingredienti da cuocere sul momento, è diventata una presenza stabile nella ristorazione cinese di Roma. Il format attira una platea sempre più vasta: famiglie, gruppi di amici, studenti e chiunque cerchi un pasto fai-da-te dal gusto asiatico e interattivo. La scena continua ad ampliarsi oltre la storica Chinatown romana dell’Esquilino arrivando al quadrante sud-est del Tuscolano e oltre, sostenuta sia dalla comunità cinese che da un palato sempre più aperto alle cucine tradizionali dell’Asia orientale.

Sebbene le origini precise restino in parte incerte, diverse fonti collocano il metodo di cottura al tavolo detta “hot pot” (pentola calda) già nell’epoca della Dinastia Jìn (265-420 d.C.), quando, in inverno, la popolazione avrebbe usato pentole di brodo bollente per riscaldarsi e sfamarsi; altre, più leggendarie che storiche, collocano le origini dell’hot pot fra i guerrieri delle steppe mongole che durante le campagne i cavalieri cuocevano la carne nei loro capienti elmetti sopra il fuoco. Nel tempo, si è affermata anche una tradizione legata alla cucina povera dei marinai, basata su scarti di pesce e spezie piccanti, pensata per liberare il corpo dall’umidità e proteggersi dal freddo. Nel corso dei secoli la pratica si sarebbe diffusa attraverso varie regioni cinesi, assumendo forme differenti, fino a diventare un rituale contemporaneo di convivialità. Con il passare dei secoli, l’hot pot avrebbe attraversato il Nord della Cina sotto la Dinastia Tang (618–907 d.C.) e si sarebbe diffuso su scala più ampia durante la Dinastia Qing (1644–1912), adattandosi ai gusti e alle materie prime dei territori.
Oggi l’hot pot è un simbolo di convivialità: la pentola al centro del tavolo, il brodo che bolle, ingredienti vari pronti per essere immersi sulla base dei propri gusti. Ognuno cuoce per sé, e poi tutti condividono.

Roma continua ad accogliere nuovi stili di ristorazione, e l’hot pot ne è un esempio chiaro: una forma di cucina che unisce preparazione e consumo, lasciando spazio ai commensali di costruire il proprio pasto. E la Capitale, con la sua vitalità sociale, la sta accogliendo con curiosità crescente. Oggi sono sempre di più i locali con diverse versioni della tradizione.
Situato in zona Ostiense, il locale propone hot pot tradizionale con brodi diversi a base di funghi, pomodoro o piccante, e opzioni di carne, pesce e verdure da cuocervi dentro. L’ambiente è semplice e funzionale, e non utilizza additivi: tutti i brodi e gli ingredienti sono prodotti in modo naturale. Curiosità: la sede flagship è a Reggio Emilia. Prezzi nella media per la tipologia di cucina.
ShuDaxia Hot Pot – Via Ostiense 81/C – Tel. 06 3105 0303 – Sito web

In zona Marconi, l’insegna propone hot pot con diverse basi di brodo e una vasta selezione di ingredienti. La formula è quella classica: si sceglie la pentola a uno o più scomparti per i vari brodi, si selezionano gli ingredienti e si cuoce ciò che si desidera usando le bacchette. Bevande classiche come bubble tea e infusi caldi accompagnano il pasto. Ambiente semplice, servizio rapido e frequentato da un pubblico vario, sia locals che turisti.
Là Hot Pot Restaurant – Via Gerolamo Cardano 68/70 – Tel. 06 5730 1169 – Instagram
Nel cuore dell’Esquilino, questo storico locale offre vari tipi di brodo e un menu ampio, dal pesce alle verdure fino a diverse tipologie di carne. Diverse le varietà di funghi, noodles, involtini e ravioli da tuffare nel brodo, più spiedini e altre specialità che non cuociono in brodo. L’atmosfera è minimal e ordinata, spesso frequentata da chi conosce già questo tipo di cucina. Buona scelta per chi vuole iniziare con una proposta chiara e senza fronzoli.
De Zhuang Hotpot – Via di S. Vito 15 – Instagram
A pochi passi dalla metropolitana Barberini, questo indirizzo tutt’altro che minimal propone hot pot in stile Chongqing, con brodi più intensi e piccanti. Fra gli ingredienti da cuocere, verdure di stagione, e gustosi impasti crudi di pesce e gamberi serviti nelle classiche canne di bambù scavate, da porzionare facendone cadere una piccola quantità nel brodo caldo, nonché i tagli inusuali come lingua di suino o trippa. Il servizio è veloce, il locale moderno e la carta degli ingredienti piuttosto ampia.
Tianci Chongqing Farm Hotpot – Via Barberini 53/55/57 – Tel. 06 594 3809 – Instagram

Situato nei pressi di Piazza Vittorio, offre un ambiente semplice e menu focalizzato sull’hot pot tradizionale. Brodi leggeri o piccanti, selezione di carne, verdure di stagione e pesce. Al tavolo è possibile ordinare un keg che dispensa birra alla spina gelata. Oltre alla spaziosa sala, si possono prenotare delle salette private che possono accogliere fino a 8 ospiti, due delle quali offrono anche la possibilità di utilizzare il karaoke. Dessert e grappa artigianale da non perdere.
Quattro Stagioni Hot Pot – Via Cairoli 33A – Tel. 06 9799 8745 – Sito web
Questo spazioso locale in zona Centocelle aperto da poco più di un anno propone hot pot con brodi di vario tipo oltre ai classici, come ad esempio brodo d’osso buco o brodo al cocco e pollo. C’è poi ampia scelta di ingredienti da cuocere tra carne, pesce, verdure, tofu fritto, ravioli e uova marinate dal buffet self service. Ci si compone la propria salsa d’accompagnamento, e si può scegliere il grado di piccantezza del brodo spicy. Il personale molto cordiale è disponibile nella spiegazione del metodo e nella preparazione delle salse, utile soprattutto per chi prova l’hot pot per la prima volta. A garanzia della buona qualità, la clientela è principalmente cinese. Aperto fino a tardi.
Lao Hot Pot – Viale dei Consoli 147/163 – Tel. 344 480 2088 – Instagram
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd