Dove mangiare

C'è un piccolo birrificio con pizzeria sull'Isola del Sulcis

Dalla sala di produzione con impianto a vista alla pizzeria che valorizza ingredienti locali, il progetto che dimostra come il Sulcis possa essere laboratorio di eccellenze

  • 10 Dicembre, 2025

Sant’Antioco, isola del Sulcis collegata alla Sardegna da un istmo, è un territorio segnato dalle eredità fenicie, puniche e romane e da un paesaggio di quelli che solo nel Mediterraneo si possono ammirare. In questo contesto si inserisce il Birrificio Rubiu, realtà artigianale nata nel 2009 e divenuta punto di riferimento locale grazie a una produzione ad alta fermentazione non filtrata e non pastorizzata. Il brewpub, con pizzeria affacciata direttamente sull’impianto produttivo, unisce birra e gastronomia valorizzando le materie prime e la convivialità tipiche del posto.

Una storia di amicizia e qualità

Rubiu apre il sipario nel 2009, quando la passione di un gruppo di amici si trasforma in un piccolo progetto imprenditoriale. «Siamo tre soci che condividono grande passione per il buon cibo e la buona birra. Cerchiamo di proporre il meglio del territorio regionale e nazionale nei nostri prodotti», racconta Fabrizio Mellis al Gambero Rosso. «La passione per la birra nasce per caso quasi vent’anni fa. Da allora abbiamo investito molto tempo e risorse per riuscire ad ottenere un prodotto ricercato e amato da molti. selezioniamo il meglio delle materie prime e le lavoriamo nel rispetto dei tempi di fermentazione necessari ad ottenere un prodotto di livello superiore. Il tempo ci regala prodotti eleganti e appaganti a cui pochi dicono di no». Il filo conduttore della produzione è la semplicità. Rubiu produce birre ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate, ottenute con materie prime selezionate e tecniche classiche rivisitate in chiave contemporanea.

Flavia, la birra del territorio

La birra più apprezzata è la Flavia. Una birra da 7,6° che hanno dedicato ai minatori che hanno reso onore al territorio durante il secolo scorso. «Persone con una tempra pazzesca che hanno anche perso la vita per il lavoro e a cui ci sentiamo in dovere di rendere omaggio ogni volta che brindiamo. La loro birra è chiara, con riflessi dorati e una schiuma pannosa e abbondante, profuma di luppolo e frutta tropicale e in bocca è fresca e appagante con sentori di mango e frutto della passione. Il tutto è unito ad una generosa luppolatura che pulisce il palato e lo predispone ad una nuova e più decisa sorsata. La carbonazione è leggera e non appesantisce la degustazione». Accanto alla tradizione il birrificio Rubiu sta lavorando ad alcune birre che utilizzano piante spontanee dell’isola, percorrendo il solco tracciato dalle birre acide belghe e tedesche. «Un ibrido tutto nostro che potrebbe segnare una nuova linea produttiva. Partiremo con i primi test in primavera 2026».

Cosa significa produrre birra in terra sarda

«La Sardegna vanta delle produzioni di altissimo livello, quindi la concorrenza è spietata e a volte gioca la carta dei prezzi scontati. Questo modo di vendere crea solo danni e rende le aziende meno competitive in quanto incapaci di investire fondi in attrezzature di livello e in ricerca e sviluppo». Da Rubiu si vende al giusto prezzo, per investire nell’azienda. «Recentemente abbiamo investito nel fotovoltaico che ci sta aiutando ad abbattere i costi dell’energia elettrica». Altri fattori rendono complesso lo sviluppo. «Noi siamo in una zona di confine, molto lontano dai grandi centri urbani. Cerchiamo di creare una buona base di consumatori vicino a noi, persone con le quali condividiamo valori comuni ed anche qualche birra. Da qualche tempo abbiamo aperto la nostra distribuzione anche ai supermercati che ci consentono di avere continuità tutto l’anno senza restare legati ai pochi mesi estivi».

Pizza e birra, accoppiata vincente

«L’Italia è il Paese della pizza e della birra. Un abbinamento classico che non potevamo ignorare. La combo di questi due elementi ci ha portato ad avere grande successo». I clienti arrivano da tutta la Sardegna è Rubiu è diventata anche un’attrazione turistica che genera movimento tutto l’anno. «Questo fatto ci rende molto orgogliosi, perché contribuiamo a far conoscere il territorio, ma non mi stupisce in quanto io stesso prima di diventare birraio facevo ore di macchina per assaggiare qualche nuova birra e pizza di qualità». Le pizze di Rubiu riflettono la produzione regionale a partire dai salumi, dai formaggi fino alle verdure. «Lavoriamo solo farine biologiche e integrali macinate a pietra. Facciamo impasti indiretti con 24 ore di lievitazione, dopodiché prepariamo le palline e le lasciamo lievitare fino al raddoppio. In questo modo abbiamo un impasto leggero e croccante». Con due linee di farine di cui una senza frumento che utilizza una miscela di kamut, segale, farro ed enkir. si propongono la pizza classica con bordo leggero e la scrocchiarella senza bordo e molto croccante. «Utilizziamo tutto quello che riteniamo di valore, ad esempio il tonno locale, ma guardiamo sempre a tutte le eccellenze regionali come, ad esempio, il grana di pecora o il gorgonzola con latte di pecora».

Rubiu ha scelto un modello che mette in scena due grandi prodotti italiani: la birra e la pizza. Questo approccio brewpub con forno annesso ha dimostrato di funzionare anche come leva turistica. Un luogo in cui produzione artigianale e ristorazione si intrecciano in modo naturale creando un modello riconoscibile e apprezzato tanto dai residenti quanto dai visitatori dell’isola.

Birrificio Rubiu, via Bologna, Sant’Antioco SU Instagram

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