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BereBene 2026: torna la Guida che premia i vini entro i 20 euro. Ecco le etichette con il miglior rapporto qualità prezzo

Una pubblicazione digitale (e gratuita) con mille vini da tutta Italia valutati in centesimi. Toscana e Piemonte le regioni più premiate

  • 23 Novembre, 2025

Avremmo potuto introdurre così questa nuova uscita di una delle pubblicazioni più longeve della nostra casa editrice del Gambero Rosso: “quella che state sfogliando è la 36esima edizione del BereBene, la Guida che premia i vini dal miglior rapporto qualità prezzo“. Ma abbiamo deciso di cambiare.

La guida BereBene diventa digitale

Quelle poche righe, infatti, non si adattano più alla nostra Guida per un semplice motivo: da quest’anno la guida BereBene è digitale. Abbiamo fatto questo passo non perché non crediamo più nella carta, ma perché da sempre abbiamo pensato questa pubblicazione come una Guida di servizio: per l’appassionato che, tornando a casa dal lavoro, si ferma in enoteca per scoprire qualche nuovo vitigno; per chi nei sempre più forniti supermercati acquista il vino da abbinare a un piatto particolare, per chi semplicemente non vuole svenarsi per bere un buon vino.

E, allora, c’era bisogno di uno strumento agile e smart, consultabile rapidamente e gratuitamente scrollando sullo smartphone, una piccola bancadati che abbiamo messo a disposizione del pubblico, consultabile attraverso diverse chiavi di ricerca: una denominazione, un vitigno, un’annata, la tipologia o, perché no, l’abbinamento migliore (altra novità della Guida).

Biodiversità, sostenibilità e territorio

Questo database dei migliori vini italiani entro i 20 euro consta di 1000 etichette, selezionate tra tutte le regioni italiane con il punteggio espresso in centesimi. Come scriviamo ormai da qualche anno trovare un grande vino senza spendere cifre importanti, in Italia, non è affatto difficile, ma con l’aiuto della nostra selezione diventa ancora più semplice. Pochi Paesi al mondo possono vantare una simile concentrazione di vitigni autoctoni, microterritori ricchi di storia e competenze tramandate per generazioni; questa straordinaria biodiversità, unita a una cultura del bere quotidiano che privilegia la qualità accessibile, ha reso possibile ciò che altrove sarebbe impensabile: acquistare bottiglie eccellenti che non superano i 20 euro.

L’obiettivo del nostro BereBene, però, non è solo indicare etichette dall’ottimo rapporto qualità prezzo, ma raccontare un’Italia del vino fatta di azienda storiche, artigiani, cooperative virtuose e giovani produttori che credono nella territorialità e nella sostenibilità, senza per questo rendere proibitivo il costo delle loro creazioni. In un mercato globale in cui spesso il valore percepito coincide con il prezzo, vogliamo ribaltare la prospettiva: il vero tesoro sta nella capacità di riconoscere vini autentici, ben fatti e identitari che non superano i 20 euro ma che sanno regalare emozioni, piacevolezza e un forte legame con il territorio. Perché in Italia il buon vino non deve rimanere solo un lusso, ma tornare a essere uno stile di vita.

Qualche curiosità e qualche numero

Quella dei bianchi è la tipologia più rappresentata all’interno dell’edizione 2026 del BereBene: sono ben 437, tallonati da vicino dai rossi che però si fermano a quota 425. Il resto è composto da rosati, spumanti e frizzanti e una sparuta rappresentanza di vini dolci (20 etichette).

Le regioni più premiate sono Toscana e Piemonte (107 etichette per entrambe), territori dove è davvero facile trovare ottima qualità a prezzi vantaggiosi, senza andare a scomodare le denominazioni più blasonate. Stesso discorso vale per il Veneto, dove abbiamo selezionato ben 105 vini). Sul terzo gradino del podio le Marche (70 etichette). Qui è necessario puntare l’attenzione sul Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, la denominazione più rappresentata all’interno del BereBene, insieme al Collio (che però non si basa su un unico vitigno, ma su diverse uve). Se la fascia considerata dalla nostra pubblicazione arriva ai 20 euro, dobbiamo anche constatare che il numero dei vini sotto i cinque euro è ormai residuale, quasi una specie in via d’estinzione: resiste una sola etichetta, Al Scagarün ’24 di Lebovitz, dalla Lombardia, un piccolo avamposto del bere quotidiano, che dimostra come si possa ancora trovare una bottiglia sincera a un prezzo minimo, pur in un contesto in cui il costo medio continua a salire.

Per quanto riguarda le annate, com’è facile immaginare, la maggioranza dei vini proviene dalla 2024 (539); 258 sono quelli del 2023; 116 quelli del 2022. Risalire ancora indietro nel tempo si fa poi più complicato, ma nel BereBene di quest’anno si arriva fino al 2018 con il Moscadello di Montalcino Vendemmia Tardiva Aurico di Villa Poggio Salvi.

I Premi Speciali e Regionali

Infine, come negli anni scorsi, anche quest’anno abbiamo voluto riassumere lo spirito della Guida con i Premi Speciali: sono quelli che vanno alla Migliore Bollicina, al Miglior Bianco, al Miglior Rosso, al Miglior Rosato, al Miglior Vino Dolce e al Miglior vino sotto i 10 Euro, accompagnati da 21 Premi Regionali, uno per ogni regione.

Le sei etichette con il miglior rapporto qualità prezzo d’Italia

MIGLIOR BIANCO

Collio Friulano V.Valeris ’24 – Muzic

Fieno, fiori bianchi e mela golden definiscono il naso di questo Friulano da un appezzamento di poco più di un ettaro sulle colline di San Floriano del Collio. Affinato solamente in acciaio sulle fecce fini, ha un sorso immediato e altrettanto varietale, all’insegna della freschezza e della sapidità territoriale, dalla beva trascinante.

 

MIGLIOR ROSSO

Morellino di Scansano Ribeo ’23 – Roccapesta

Il Morellino di Scansano Ribeo ’23 resta per 12 mesi in cemento e profuma di fiori e piccoli frutti rossi maturi su base affumicata, dai tocchi balsamici. In bocca, il sorso è decisamente godibile, agile e continuo, dalla verve acida vitale, che ben accompagna una struttura articolata e saporita, terminando ancora sul frutto.

 

MIGLIOR BOLLICINA

Valdobbiadene Rive di Farra di Soligo Extra Brut Col Credas ’24 – Adami

Tra i meriti della famiglia Adami c’è di certo quello di aver fatto conoscere il Prosecco di Valdobbiadene nel mondo prima che scoppiasse il successo planetario oggi sotto gli occhi di tutti. Tra le etichette di riferimento c’è il Col Credas: il profilo aromatico è di grande integrità con la vena fruttata molto precisa arricchita da fresche sensazioni agrumate e di erbe aromatiche. In bocca è sapido e molto teso, incisivo ed efficace.

 

MIGLIOR ROSATO

Five Roses Anniversario ’24 – Leone De Castris

Azienda storica del panorama vitivinicolo pugliese, la Leone De Castris coltiva vitigni su circa 300 ettari di proprietà nel Salento e nella provincia di Bari, concentrandosi sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Il Five Roses Anniversario ’24, vino iconico dell’azienda, profuma di lampone e ribes e al palato è ricco, fresco e profondo.

 

MIGLIOR VINO DOLCE

FCO Verduzzo Friulano ’23 – Jacuss

L’appassimento in fruttaia dell’uva dura fino a dicembre. Poi avviene la fermentazione e il riposo in vasca per circa tre anni. Il Verduzzo Friulano di  Jacuss è un vino esuberante nelle noti di albicocca e spezie con un sottofondo balsamico e appena erbaceo. Il sorso è morbido, avvolgente, goloso, ma anche sostenuto da acidità adeguata. Finale lungo e vellutato.

 

MIGLIOR VINO SOTTO I 10 EURO

Grignolino d’Asti 2024 – Post dal Vin Terre del Barbera

Questa cantina sociale fondata alla fine degli anni ’50 conta su una trentina di soci che lavorano circa 120 ettari vitati sul territorio di Rocchetta Tanaro, Cortiglione e Masio. Il Grignolino d’Asti ’24 propone profumi di frutta rossa, pepe e petali di rosa, per un palato di notevole fittezza tannica ma anche piacevole, scorrevole e immediato.

Le foto della grande degustazione BereBene di Roma

Più di 100 vini tra quelli recensiti nel BereBene sono stati protagonisti di una grande degustazione domenica 23 novembre a Roma presso Palazzo Brancaccio durante, evento che abbiamo organizzato anche quest’anno in occasione della nuova edizione della guida.

foto di Francesco Vignali

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