Tendenze

Adesso Bordeaux si affida al blouge, il vino bianco-rosso che potrebbe conquistare nuovi consumatori

Acronimo dei termini blanc e rouge, questa nuovo blend potrebbe essere una risposta al calo dei consumi, ma ad oggi non è codificato

  • 20 Ottobre, 2025

Terra di estirpazioni ma anche di vini iconici, Bordeaux e altre aree viticole transalpine, sembrano guardare con favore a una nuova tipologia di vino, che mette assieme vitigni bianchi e rossi (blanc et rouges), per provare a rialzarsi dalla crisi del settore vitivinicolo sfruttando la creatività dei produttori locali, in un momento di calo di consumi. Nasce così il blouge (acronimo dei termini in lingua francese blanc e rouge), matrimonio contemporaneo di uvaggi come syrah o cabernet sauvignon e come sauvignon blanc o viognier che si uniscono per dare vita a prodotti di più semplice approccio.

Vino moderno espressione di libertà

Vino moderno, non a denominazione ma appartenente alla grande famiglia dei Vin de France, che punta a mettere assieme le caratteristiche della leggerezza e della freschezza dei bianchi con la rotondità e la struttura tipica dei rossi.  I produttori francesi, soprattutto quelli dell’area di Bordeaux, del Languedoc-Roussillon, della Côte-Rôtie (nella Valle del Rodano), ci stanno facendo un pensierino forti di un atteggiamento e di un approccio estremamente laici a questa tipologia, provando a intercettare i nuovi gusti e le nuove tendenze, in massima libertà.

Come è ottenuto

Nel dettaglio, il cosiddetto “blouge” è un vino che può nascere sia dalla macerazione congiunta di uve rosse all’interno di mosti bianchi, sia da una spremitura contemporanea di un blend di uve bianche e rosse, ma anche di un assemblaggio da vini separati dopo le rispettive fermentazioni. Nessuna regola scritta. Le aziende (da Jacques Lurton a Hubert vignerons, fino a Aubert & Mathieu, per citarne alcuni) cercano vini con estrema bevibilità, capaci di intercettare i nuovi gusti del mercato. Vini da servire freschi, si intende, possibilmente a una temperatura intorno a 14 gradi, di facile abbinamento con i cibi (dall’aperitivo alla cena) e, per certi versi, vini gastronomici nel senso più attuale del termine.

|

|

Il legame con la tradizione

Il termine blouge non è codificato all’intero di alcuna denominazione né può comparire nei quaderni di cantina delle aziende vitivinicole. Si tratta, piuttosto, di un termine di fantasia utilizzato convenzionalmente nel mondo produttivo e ora anche in chiave marketing, per indicare questi prodotti innovativi. Tuttavia, va ricordato che la pratica francese di creare blend di uve e mosti da uve diverse non nasce certo nel terzo millennio. Bensì affonda le radici nella tradizione. Si pensi, ad esempio, che nella Côte-Rôtie è consentito all’interno del disciplinare della Dop locale assemblare il syrah (bacca rossa) con una percentuale fino al 20 per cento di uve viognier (bacca bianca), in modo da ottenere vini di buona complessità aromatica e, allo stesso tempo, freschi. Quindi, nessuna innovazione tout court, ma salde radici nel passato e sguardo al futuro, come nella migliore tradizione francese.

© Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd