Storie

Il giardino di Sorrento dove i limoni diventano gelato

Tra pergolati di castagno e profumo d’agrumi, la famiglia Esposito custodisce un’eredità contadina che profuma di limoni, mani sbucciate e tradizione

  • 18 Ottobre, 2025

A Sorrento, gli orti e gli agrumeti si chiamano giardini. Negli antichi Giardini di Cataldo si coltivano agrumi nel rispetto della tradizione locale e delle tecniche ideate da un agricoltore appassionato e innovativo. Da quelle arance, dai limoni e dai mandarini nascono ottimi gelati.

Entrando da via Correale, in pieno centro, un grande banco accoglie i visitatori. Nelle carapine si trovano una ventina di gusti, tra creme e sorbetti. Subito dietro la gelateria, si può visitare l’agrumeto, circondato dalle tipiche pergole realizzate con pali di castagno e ricoperte dalle pagliarelle — stuoie di bambù che proteggono gli alberi dalle gelate invernali e filtrano la luce solare in estate, rallentando la maturazione dei frutti. Raccogliere gli agrumi in estate significa accedere a un mercato più favorevole: una piccola strategia agro-economica applicata da sempre, sin dai primi pergolati.

Limoneto l’ovale di Sorrento

Cataldo Esposito era un profondo conoscitore delle tecniche di coltivazione e del mercato. Negli anni Trenta lavorava come mezzadro per Achille Lauro: all’epoca il fondo era molto più esteso, arrivando a ricoprire l’intera piazza Angelina Lauro. Riforniva il Grand Hotel Excelsior Vittoria, che da questi giardini si approvvigionava per la cucina dell’albergo. Con l’urbanizzazione, gran parte dello spazio venne progressivamente sottratto per conferire al centro di Sorrento l’aspetto che conosciamo oggi. Dai 6 ettari originari, per lo più dedicati alla coltivazione di arance, si è passati agli attuali 15mila metri quadrati, oggi gestiti dal figlio Salvatore e dalla nipote Rossella.

Salvatore racconta, con una certa malinconia, che il padre Cataldo — uomo imponente e instancabile — coordinava una squadra di 80 operatori impegnati quotidianamente nella gestione agricola e nella manutenzione delle pergole. Negli anni Cinquanta fu premiato per aver ideato la tecnica di innesto dei limoni sugli aranci. Agricoltori da tutto il Sud Italia arrivavano per apprendere le sue innovazioni, pensate per migliorare la qualità dei frutti e la resa degli agrumeti. Nel 1980 acquistò definitivamente il fondo.

Oggi Salvatore continua a rispettare la tradizione paterna, con l’aiuto delle nuove generazioni. Le attività sono cresciute e si punta molto anche sull’accoglienza, con visite guidate nei giardini durante le quali si raccontano la storia dell’agrumeto e le pratiche sostenibili adottate — qui non si effettua alcun trattamento chimico.

Oltre ai gelati, c’è un piccolo laboratorio artigianale dedicato alla produzione di liquori a base di agrumi, sbucciati rigorosamente a mano: limoncello, arancia e mandarino. Il finocchietto selvatico e il mirto provengono invece dai terreni di proprietà a Punta Campanella. Rossella e suo marito Samuele, chef, organizzano corsi di cucina nel “cooking giardino”, con ricette di mare e di terra in cui gli agrumi sono sempre protagonisti. Un’altra particolarità affascinante: le antiche casette all’interno dell’agrumeto sono oggi trasformate in case vacanze, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva e autentica, nel cuore profumato di Sorrento.

Per informazioni Tel 377 3087319 – 081 8781888

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