Recensioni

Konnubio, il ristorantino di Milano ponte fra Salerno e Ucraina

A Milano, Kateryna Gryniukh e Roberto Rocco propongono piatti campani moderni e pizze leggere. Una cucina di carattere e precisione

  • 20 Ottobre, 2025

Konnubio è un ponte fra Salerno e l’Ucraina, un ponte di amore fra i due protagonisti, Kateryna Gryniukh, da Leopoli, ai fornelli, e il marito Roberto Rocco, di Salerno, al forno; un ponte di amore per la cucina campana, con piatti che viaggiano veloci, pigiando il pedale dell’acceleratore sul gusto, indiscusso protagonista.

Lei, laurea in ingegneria elettronica e impiego presso azienda multinazionale, conosce in vacanza in Italia, a Salerno, Roberto e decide di restare in Italia, applicandosi alla sua grande passione, la cucina. Viene iscritta, a sua insaputa, dal marito alle selezioni della settima edizione di Masterchef, e arriva in finale. Inizia poi l’esperienza professionale da Andrea Aprea e poi da Viviana Varese. Lui la segue a Milano e per un periodo lavora da Sorbillo. Col tempo lasciano i loro rispettivi lavori, trovano un piccolo locale in zona Turro e decidono di iniziare la loro avventura gastronomica.

Un connubio tra bistrot (molto curato) e una pizzeria, con piatti espressi di qualità e pizze, scuola napoletana, dai topping ricercati, ben pensati e cucinati dalla chef. I prezzi? La formula è molto inclusiva, a pranzo si spende 17,50 euro per mangiare antipasto, primo o secondo. Per una pizza e una bibita si spendono 13 euro. Il menu alla carta, disponibile sia a pranzo sia a cena, prevede piatti che vanno da 17 a 26 euro, con il dessert a 9 euro.

Coniglio alla cacciatora

Cosa si mangia?

Colpisce la dicotomia tra la gentilezza e la dolcezza della chef come persona e la sua incisività come cuoca: nei suoi piatti il gusto è netto, frutto di studi accurati sulle ricette della tradizione campana, reinterpretate con intelligenza e rispetto dell’essenza originaria.

Bellissimi e golosi i tortelli ripieni alla Nerano, con zucchine fritte, fiori di zucca e Provolone del Monaco, così come il coniglio ripieno alla cacciatora, in versione ischitana, con oliva taggiasca sferificata e friggitello bruciato.

Tortelli alla Nerano

Da non perdere, nella sezione dessert, lo straordinario Sfumature di limone: ganache, cuore morbido, lemon curd e budino, tutto al limone, con mandorle e basilico fresco.

Le pizze, di scuola napoletana, presentano un impasto leggero, digeribile e scioglievole, con cornicione morbido e non eccessivamente pronunciato. Accanto alle classiche, si trovano creazioni gourmet che beneficiano della mano della chef, come la “Ben tornati al Sud”, con melanzane alla parmigiana in doppia consistenza, chips di parmigiano ed emulsione di basilico, o la “Ardore”, con salsa di pomodorini arrosto, friggitelli napoletani, gel di peperone, salame di maialino nero campano, chips di pomodoro, fili di peperoncino e fior di latte d’Agerola.

Pizza “Ben tornati al Sud”

Un locale che lavora moltissimo e che sta regalando grandi soddisfazioni a una coppia la cui forte unione e passione per la ristorazione e per il senso di accoglienza si percepiscono chiaramente. E il pubblico, naturalmente, risponde con entusiasmo.

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