L'evento

Mille vignaioli a Bologna e un convegno sul futuro del vino. Così Fivi festeggia l'ingresso nel Tavolo di filiera

Degustazioni ma non solo. Per la prima volta il mercato della federazione ospiterà un convengo sulla viticoltura del futuro. Prevista anche la premiazione di Paolo De Marchi e dello scrittore Enrico Brizzi

  • 13 Novembre, 2025

Grande attesa per la 14esima edizione del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti Fivi. BolognaFiere apre le porte per la festa dei vignaioli italiani. Saranno mille quelli annunciati all’evento, in programma dal 15 al 17 novembre, a cui prendono parte anche tre delegazioni di vignaioli europei e 28 olivicoltori indipendenti. Inoltre, sabato 15, con la Notte bianca della ristorazione, la kermesse si estende a oltre 50 locali di Bologna e provincia.

L’ingresso nel tavolo di filiera

«Quest’anno il Mercato dei Vini assume un significato ancora più importante del solito. Perché è proprio nei momenti complessi, come quello che stiamo vivendo, che si sente la necessità del confronto, per capire il presente e condividere nuove strade», è il commento di Rita Babini, presidente Fivi, che lancia il grande convegno di lunedì “Il vino di domani: le sfide della nuova Pac, tra gestione delle produzioni e gestione del rischio“, che vedrà coinvolti anche il presidente del Cevi Samuel Masse, il segretario generale del Ceev Ignacio Sànchez Recarte e il direttore generale di Asnacodi Andrea Berti. Un appuntamento che si inserisce nel nuovo percorso di Fivi, che entra ufficialmente a far parte del tavolo di filiera vino insieme alle altre sigle di categoria (Alleanza Coop, Assoenologi, Cia, Copagri, Federdoc, Federvini, Uiv).

Babina ricorda anche come il Mercato sarà un’occasione per i vignaioli di conoscere gli appassionati, capire cosa desiderano e cosa si aspettano dai produttori: «Nell’ultimo anno ho iniziato ad essere stanca di dover aver paura di vendere il vino (il riferimento è anche alla demonizzazione del vino; ndr). Se le chiavi di lettura che ci vengono dal mercato sono in contrapposizione tra loro, non resta che stare su un obiettivo unico per tutti: riportare la bottiglia sul tavolo».  Ad aprile scorso, la federazione aveva diffuso i dati di una interessante ricerca sul profilo economico del vignaiolo indipendente.

Oltre 8mila vini in assaggio

Il mercato, come sempre, si focalizzerà sulle degustazioni. Saranno oltre 8mila i vini in assaggio. BolognaFiere metterà a disposizione una superficie di quasi 40mila metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni (ai vignaioli il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 per il food e servizi al pubblico). Nella galleria centrale, spazio ai partner e sponsor del Mercato dei Vini, e nella mall ci sarà lo stand istituzionale Fivi (che riunisce 1.800 associati in tutta Italia). Rispetto alle scorse edizioni, i biglietti d’ingresso non hanno subito alcun aumento. Il programma della manifestazione prevede anche quattro masterclass, incentrate sul tema Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia e realizzate in collaborazione con Alma, scuola di formazione in in cucina e nell’ospitalità.

I premi a Enrico Brizzi e a Paolo De Marchi

Il Mercato dei Vini sarà anche l’occasione per rendere omaggio ai vincitori del Premio Vignaiolo come noi, assegnato quest’anno allo scrittore bolognese Enrico Brizzi, e del Premio Leonildo Pieropan, dedicato alla memoria di uno dei fondatori di Fivi, a Paolo De Marchi.

Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri,
il settimanale economico di Gambero Rosso

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