Comunicazione

Ritmo, ironia e IA: il nuovo linguaggio del vino secondo Signorvino

Convivialità, nuovi ritmi e piattaforme: il futuro della comunicazione enologica passa per un linguaggio narrativo capace di riportare il piacere del bere consapevole

  • 12 Novembre, 2025

In collaborazione con Signorvino 

“Vedrete che egli vi dirà su due piedi di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno”. Così Agnese, madre di Lucia Mondella, descrive a Renzo Tramaglino il bizzarro avvocato Azzeccagarbugli. Uno dei personaggi più gustosi, una specie di caratterista dei Promessi Sposi, erudito, traffichino, forte con i deboli e debole con i forti. Diciamolo, il mondo del vino è ancora pieno zeppo di Azzeccagarbugli. Detentori di un sapere iniziatico da usare contro coloro che ascoltano più che al servizio della loro comprensione. Ma come: non sai che cos’è l’ampelografia? E la malolattica? Beh, peggio per te: la confraternita dei polifenoli ti guarderà con accondiscendenza a nascondere il sovrano disprezzo. Molte persone vivono l’arrivo del sommelier in un ristorante fine dining come l’ingresso in aula del prof di greco nel giorno di interrogazioni. Timore e sudori freddi. L’esatto contrario del godimento e della felicità a cui dovrebbe dar diritto un calice pieno di un buon vino. Eppure, i giovani chiedono un approccio più emozionale e narrativo e maggiormente veicolato su strumenti digitali.

Linguaggio accessibile e coinvolgente

Un esempio concreto arriva da Signorvino, che negli anni ha costruito una propria identità su un’idea diversa di vino: quotidiano, accessibile, conviviale. E l’ha declinata tanto sui suoi punti vendita in Italia, e in Europa, quanto sulle diverse piattaforme social. Nei punti vendita, i Wine Specialist, giovani appassionati che parlano di vino come si parla di un film o di un viaggio, con la naturalezza di chi vuole incuriosire, non impressionare o insegnare qualcosa. Gli eventi dal vivo, poi, mischiano musica e vino con leggerezza, concretezza e pochi fronzoli: un filone che si ritrova anche nella filosofia di cucina del gruppo, molto centrata sui grandi classici regionali della cucina italiana. Il tone of voice del marchio è diventato progressivamente più amichevole, fondato su una ironia sottile che serve ad abbattere le distanze con il mondo vino, sfruttando in pieno le opportunità dei social.

Il caso Tik Tok

La comunicazione gioca sullo humour e sull’empatia, restituendo al vino una dimensione più umana e meno sacrale. Eclatante la pagina Tik Tok di Signorvino (oltre 110k followers e oltre 500k mi piace) dove sono protagonisti direttamente i giovani produttori delle cantine che raccontano il loro vino con un tono decisamente informale e ritmo serratissimo: pochi secondi e via. In altri casi in poche battute i sommelier digitali esplorano singoli temi, l’abbinamento con la cotoletta milanese ha superato i 6 milioni di visualizzazioni. L’esempio di come la comunicazione del vino può essere traghettata in maniera intelligente su altri canali, andando ad intercettare altre fasce di pubblico. Tra gli altri format, disponibile anche su instagram, c’è Il vino delle 5, per un aperitivo didattico veloce e curioso, che esplora singole etichette, scelte soprattutto in una fascia di prezzo accessibile. L’obiettivo è sempre lo stesso: riportare quell’entusiasmo di stappare una bottiglia di vino senza troppi pensieri, andando incontro a un pubblico giovane.

Il Sommelier virtuale

Il vino? Lo scegli insieme all’IA. Tra le novità nella comunicazione enologica del gruppo guidato dalla famiglia Veronesi c’è il Sommelier Virtuale, che0 ti guida passo passo all’acquisto online sul sito. Registra le tue scelte e preferenze, fornendo una consulenza in tempo reale grazie al modello conversazionale che sempre più abbiamo imparato a conoscere nelle chat regolate dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo è colmare quel vuoto di conoscenza e di supporto che spesso si associano all’e-commerce. Lanciato a luglio 2025, il Wine Specialist Digitale ha portato risultati importanti: le interazioni si sono tradotte in un altissimo tasso di conversione in “Add to Cart” dell’80%. E più aumentato le conversazioni, più il l’IA affina richieste personalizzando risposte e suggerimenti

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