Ristoranti

La rivincita di Felix Lo Basso: dopo l'addio a Milano conquista la stella Michelin in Svizzera

Dopo le polemiche per il suo j’accuse alla città meneghina, lo chef trova in Svizzera il riscatto e una qualità di vita migliore. Milano perde una stella, Lugano la guadagna

  • 03 Ottobre, 2025

L’addio di Felix Lo Basso a Milano, a gennaio, fu accompagnato da una lunga coda di commenti e polemiche, innescate dal durissimo j’accuse dello chef alla città che l’aveva ospitato fino ad allora, che descriveva come insicura, odiosa, priva dei servizi necessari come i trasporti notturni, dai prezzi altissimi e nessuna propensione per l’alta cucina, dove il fine dining è morto (per ripetere uno dei tormentoni dell’ultimo anno) e i turisti latitano. Per questo salutava il suo locale all’ombra della Madonnina, e con esso Milano intera, spostandosi oltre confine, in una Lugano in cui ripartiva da zero appena un mesetto dopo, giorno più giorno meno. Puntava a mettere insieme un’offerta gourmet, con chef’s table da 12 posti (sulla falsariga di quello di Milano) e un bistrot con più coperti, in cui ampliare l’offerta, magari adeguandosi un po’ alle abitudini locali, ma con la prospettiva di una qualità della vita migliore. E già pochi mesi dopo l’apertura dichiarava con soddisfazione il primo risultato: meno stress, ritmi più tranquilli, orari più umani, compatibili con una famiglia appena allargatasi.

La Svizzera verde gli va a genio, insomma, e quel paese con grandi potenzialità ancora non pienamente sfruttate è un invito a cogliere opportunità che in posti storicamente più sulla cresta dell’onta sono più difficili da intercettare. Oggi si prende la sua bella rivincita, con la conquista a tempo di record della Stella Michelin nell’edizione svizzera della Rossa. Milano a gennaio ha perso una Stella, Lugano l’ha guadagnata a ottobre.

Andreas Caminada

Michelin Svizzera: i Tre Stelle e Due Stelle

Non è l’unica novità nella guida che conferma i Tre Stelle – Memories al Grand Resort Bad Ragaz (SG), con il team di Sven Wassmer, Cheval Blanc di Peter Knogl a Basilea (BS), con chef Peter Knogl, Restaurant de l’Hôtel de Ville a Crissier (VD), chef Franck Giovannini e Schloss Schauenstein a Fürstenau (GR), con Andreas Caminada e Marcel Skibba – e accoglie 3 nuovi Due Stelle. Tra i premiati con due macaron incontriamo di nuovo un’insegna firmata da Andreas Caminada: L’IGNIV ad Andermatt (UR), aperto da un anno, in cucina il giovane Valentin Sträuli, allievo di Caminada ed ex chef dello Schloss Schauenstein; Ecco dell’Hôtel Giardino di Ascona (TI) premiato dopo il ritorno dello chef Reto Brändli, e Savièse (VS) promosso da una a due Stelle per la sua cucina alpina. Diciotto nuovi ristoranti ottengono la loro prima Stella e ci sono anche tre premi speciali.

I premi speciali

Service Award vinto da Nadine Baumgartner del ristorante de MATOS di Lucerna.

Young Chef Award assegnato a Benjamin Geisser del ristorante Soleil d’Or by David Geisser.

Sommelier Award vinto da Charline Pichon, de leggendario Restaurant de l’Hôtel de Ville a Crissier.

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