Grandi ritorni

Sembra un film di Wes Anderson, ma è vero: il Grand Hotel rinasce

Il gruppo americano EKN punta a riportare l'edificio al centro del turismo di lusso europeo entro il 2030. La scommessa? Una Spa termale d'avanguardia, interni di design e una cucina stellata radicata nella tradizione della Valle Brembana

  • 09 Gennaio, 2026

Con la sua imponente facciata color ocra, le decorazioni liberty e quell’aria di grandeur decadente, il Grand Hotel di San Pellegrino Terme sembra uscito direttamente da un film di Wes Anderson. Un gigante affacciato sul fiume Brembo ridotto a rudere, che ora forse potrebbe tornare a splendere come ai tempi della Belle Époque. Dopo oltre quarant’anni di oblio, l’iconico albergo riaprirà i battenti nel 2030 come resort a cinque stelle grazie a un progetto di riqualificazione guidato da EKN Development che, dopo alcune voci su possibili difficoltà, ha confermato l’impegno e l’inizio dei cantieri per il 2027

«Non vediamo l’ora di concludere il progetto. Sarà qualcosa di stupefacente, specialmente sulla Spa», ha assicurato a L’Eco di Bergamo l’ad del gruppo americano Ebbie Nakhjavani. Niente fretta, però. L’operazione è delicata e l’investimento cospicuo. Si parla di oltre 64 milioni di euro, da aggiungere ai 3 milioni stanziati dal Comune di San Pellegrino Terme e Regione Lombardia. L’asticella è alta, visto che l’obiettivo dichiarato è competere con i grandi nomi del lusso internazionale, dal Mandarin Oriental di Milano in giù.

Tra Spa e design francese

La parte impiantistica è stata affidata a Lombardini22 di Milano ed è quasi pronta. Per il design degli interni, invece, EKN Development ha scelto uno studio parigino di primo livello, ancora da svelare. Ma è sulla Spa che si concentrano le ambizioni più alte. Non sarà un centro benessere qualunque, bensì una struttura all’avanguardia con caratteristiche curative, ospitata al piano seminterrato e alimentata dalle sorgenti termali comunali, già oggetto di accordo con l’amministrazione locale. La gestione verrà affidata a un gruppo internazionale specializzato, mentre per l’hotel complessivo sono in corso trattative con catene americane come Marriott e Four Seasons. Le 118 camere previste saranno tutte di fascia altissima, con tariffe da resort di lusso.

Se per la gestione si guarda oltreoceano, per i lavori lo sguardo resterà puntato sulla Bergamasca. «Verranno impegnate imprese del territorio», ha spiegato Paolo Nessi, vicepresidente di EKN Europa sulle colonne del quotidiano bergamasco. E non solo nei cantieri. Anche in cucina ci saranno sì chef stellati, ma con forte radicamento nella cultura enogastronomica locale della Valle Brembana. Un elemento in più per integrare nel tessuto urbano e turistico della provincia di Bergamo un’offerta orientata a un pubblico internazionale. 

Una storia di crolli e splendori

Insomma, un rilancio in grande stile per l’hotel che dal 1905 aveva reso San Pellegrino una delle capitali del turismo termale europeo, prima che costi esorbitanti, l’assenza di ammodernamenti e la diminuzione del flusso di turisti nella valle ne decretassero la chiusura nel 1979. Da allora, il palazzo è rimasto abbandonato, con i soffitti che crollavano e gli ascensori bloccati. Nel corso degli anni sono stati spesi circa 20 milioni di euro per interventi di recupero parziale, ma mai abbastanza. Fino all’estate 2024, quando il Comune ha bandito la gara vinta dal gruppo californiano con concessione per 99 anni. Se il progetto di EKN dovesse concretizzarsi, San Pellegrino potrà dire di aver fatto rivivere uno dei suoi simboli più amati. 

© Gambero Rosso SPA 2025 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd