Libri

Come apparecchiare e cosa cucinare. Una piccola guida per feste non scontate

La food blogger, nota come "A Gipsy in the Kitchen", nel suo ultimo libro "Per Amore", edito per Gribaudo, racconta il suo amore sterminato per le feste di fine anno attraverso ricordi, ricette e consigli per la tavola

  • 23 Dicembre, 2025

“Il bello delle tavole di Natale è che, su di esse, anche il kitsch diventa elegante: inizia a far parte di una tradizione che poi parlerà di tavole imbandite e addobbi stravaganti come la cosa più bella, dolce e speciale che i nostri cuori ricordano”. Inizia così la narrazione del Natale secondo Alice Agnelli (nota anche come @agipsyinthekitchen), food blogger da tempi non sospetti e autrice del libro “Per Amore” (sottotitolo: “Ricette, magie e natura nelle quattro stagioni”, edizioni Gribaudo, 256 pagine, 23,75 euro online) nel quale l’autrice racconta con eleganza e passione la sua idea di cucina come strumento di trasmissione di affetto e cura. E lo fa arredando l’intero anno non soltanto di ricette (tutte vegetariane ma assai sensuali) ma anche di consigli, di racconti, di elenchi di libri da leggere e di musica da ascoltare e di pro memoria per gestire nelle quattro stagioni il proprio piccolo orto, che sia un florido giardino in campagna o una sfilata di vasetti su un balconcino metropolitano.

La copertina di “Per Amore”

“Io credo in Babbo Natale”

Agnelli, già autrice di “Piccole Storie di Felice Natale” per lo stesso editore, mostra una pronunciata predilezione per le feste di fine anno, che lei vive come una vera e propria quinta stagione. “Io credo in Babbo Natale”, scrive sicura, aggiungendo, come postilla: “Mi arrabbio con chi non ci crede”. Spiegando poi: “Mia nonna Irma è morta credendoci e io tutt’orecchi ci credo: spero che anche mia figlia ci crederà per sempre, e con lei i suoi figli e i figli dei suoi figli. Bisogna imparare a credere anche in quello che non vediamo. Lasciare che sia solo il nostro intuito a far brillare la verità nel nostro cuore. Che le verità consolidate degli altri, non diventino per forza le nostre”.

Come apparecchiare la tavola di Natale

Ma non c’è solo romanticismo nella trattazione del Natale da parte di Agnelli (anche se va detto che i sentimenti sono un ingrediente importante del libro). Ci sono anche consigli per la tavola natalizia. “Non fatevi limitare dal rosso e dal verde come colori – suggerisce -. Io, per esempio, ho recentemente seguito il desiderio di mia figlia, ovvero un Natale rosa! Ho declinato il rosa in tutte le sue sfumature e ho fatto felice mia figlia, rendendo il nostro Natale unico e, cosa fondamentale, che ci somigliasse. Forse questa è davvero l’unica regola per le decorazioni di Natale: creare qualcosa che ci somigli, e che rispecchi l’amore per la nostra famiglia”.

E naturalmente idee per regali golosi perché “io trovo poetico regalare cibo fatto da noi, in un momento in cui il tempo sembra sempre meno. Un bouquet di pane profumato, delle composte preparate con amore, dei biscotti fragranti. Naturalmente il tutto accompagnato da un biglietto rigorosamente scritto a mano. Il cibo donato non nutre solo il corpo, ma anche l’anima. Per chi lo regala e per chi lo riceve”.

I biscotti di Babbo Natale

Ricette ironiche

E poi naturalmente delle ricette, che attingono non solo alle nostre tradizioni e al nostro immaginario, ma vanno ben oltre. Ecco così, con una bella dose di ironia e di coraggio, Agnelli spiegarci come preparare il Mac and Cheese alla Gramercy Park, classico piatto “italian sounding” americano, retaggio di quando l’autrice a New York ci viveva e sentiva la nostalgia di casa sentendo il bisogno Di “un piatto del conforto, da mangiare quando fuori le giornate erano fredde e il cuore sentiva la nostalgia di tutti quei Natali passati”. E poi i Biscotti di Babbo Natale, i Mini bundt cake con gorgonzola e pere e le Polpette della nonna Wanda, naturalmente vegetariane, e quindi con patate, uova e Grana padano.

Alice Agnelli in cucina

Le altre stagioni

Ma come detto il Natale è solo la quinta stagione della “gitana” in cucina. Le altre quattro sono trattate ciascuna con la stessa passione, anche quelle apparentemente meno gioiose, anche se forse non è un caso che il libro si apra con l’autunno e finisca con l’estate, a dare il senso di una escalation emotiva. Del resto nella introduzione Agnelli si definisce una persona “che ama osservare stupita lo svolgersi delle stagioni. Che crede indissolubilmente al potere magico dei piccoli piaceri quotidiani che salvano dai grandi dolori che la vita ci mette sul nostro cammino”.

I Mini bundt

Piccolo manuale di felicità quotidiana

Insomma, un piccolo manuale di piccole felicità gastronomiche quotidiane, che non ignora i problemi o i dolori, ma invita a lasciarli andare, a “smettere di incolpare gli altri per le nostre tristezze e sventure. Praticare la gratitudine. Essere generosi con piccoli atti di gentilezza quotidiani. Ma anche donare a chi è meno fortunato di noi”. Perché “creare conforto attraverso la mia cucina è per me fondamentale: pensare che con un piatto di brodo caldo e passatelli io possa consolare un cuore infranto, o che una delle mie torte possa suscitare gioia, è un incredibile onore. E con onore presento la mia cucina a voi: vegetariana, confortevole, facile. E questo mio modo di essere si riflette su tutti gli aspetti della mia vita: su come accolgo chi amo nella mia casa, su come curo le mie piante, sui libri che leggo e sulle tavole che allestisco”.

Agnelli con il Mac and Cheese

Spazio per i bambini

Nel libro uno spazio importante lo hanno i bambini, come naturali veicoli di felicità e come oggetto delle nostre cure anche culinarie. Agnelli è madre della piccola Luce (che è con lei ritratta nella copertina del libro e compare spesso e volentieri nel libro) e anche per questo si pone il problema di come coinvolgere i più piccoli in queste scorribande di gioia gastronomica. Ed ecco ricette per loro, idee per feste a tema. Il libro è riccamente illustrato, Agnelli si dimostra un’affascinante modella domestica nell’obiettivo di Elena Bottinelli. La prefazione è di Angela Frenda.

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