Pairing

L'abbinamento perfetto? Vino e libro. Ecco una bottiglia che si presta a più letture

Viticoltura e letteratura hanno molte cose in comune. Non è un caso che i book club abbiano spesso una componente alcolica per far meglio fluire le idee

  • 11 Dicembre, 2025

A Montalcino, dove vivo, è stata aperta da poco una libreria. Si chiama “Jomo” (acronimo di joy of missing out) – prendersi una pausa: concetto a me carissimo – e ha una selezione ponderata e inaspettatamente ampia, che spazia dalla narrativa al benessere, con testi italiani e in lingua scelti con cura per stranieri in visita. Siamo tutti contenti perché erano vent’anni che in paese mancava una libreria. Andare da Laura è come andare da una brava sommelier o enotecaria che, in base ai tuoi gusti, ti sa orientare verso cose nuove.

La contaminazione: libri e vino

Le affinità tra libri e vino esistono eccome. Sono entrambi frutti di un terroir specifico, di sapiente potatura, di capire cosa va tolto e quando, di contaminazioni e lieviti per poi finalmente condividere il prodotto confezionato con il mondo.
Se ci pensate, collezionare libri non è diverso da collezionare vini pregiati. Comunque si tratta di esperienze sensoriali e intellettuali, apprezzabili a più livelli. Le parole, come i vini, affinano e migliorano con il passare degli anni. Stephen King scrisse “I libri sono una magia unica e portatile”. Questo è certamente vero anche per la bottiglia giusta. Un buon libro si presta a più letture, rivelando nuovi significati, proprio come un vino complesso e intrigante può offrire sapori e aromi diversi man mano che si apre.

La suggestione: abbinamenti e letture

Sappiamo tutti che i book club hanno spesso una componente alcolica per far fluire le idee. Internet è pieno di abbinamenti tra libri e vini, addirittura c’è chi suggerisce di far coincidere la temperatura di servizio con il genere letterario. Freddo per storie leggere, a temperatura ambiente per letture intense… e chi consiglia abbinamenti per paese di origine, mentre la narrativa storica richiede chiaramente un vino più vecchio, o almeno un vino fatto da vecchie viti. La frase “il vino è poesia in bottiglia”, tanto amata dai social media manager delle aziende vinicole, è una citazione di Robert Louis Stevenson tratta dal suo libro The Silverado Squatters, ambientato (casualmente) in Napa Valley.

Una bottiglia per la lettura

 

Quarta generazione di viticoltori, Juan Jesús ha fondato Viñátigo nel 1990 per identificare e recuperare le varietà autoctone delle Isole Canarie.
Il Listán Negro è una varietà che Viñátigo coltiva nelle zone di mezza costa, nel nord-ovest di Tenerife. Si tratta di un’uva autoctona delle Canarie, nata da un incrocio naturale tra le varietà Listán Blanco e Negramoll, introdotte cinquecento anni fa da portoghesi e andalusi. Un rosso pepato, piacevolissimo e succoso con un marcato carattere vulcanico e salmastro. Perfetto per stimolare una conversazione o allietare una lettura vibrante.

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