La cantina si racconta

Tenuta Lagala, l'accoglienza e i sapori di una volta nel cuore della Basilicata

Sette camere e un ristorante dove si respira il profumo di casa e si assaggiano cibi genuini da ingredienti a km zero. L' Aglianico è al centro della produzione vitivinicola: il Nero degli Orsini 2019 conquista i Tre Bicchieri

  • 11 Dicembre, 2025

in collaborazione con Tenuta Lagala

Tenuta Lagala si trova in Basilicata, ad appena un chilometro da Venosa, l’antica Venusia, colonia romana sulla via Appia, in provincia di Potenza. Siamo dunque in una posizione strategica per chi vuole visitare la città del poeta latino Orazio Flacco, con il suo Parco archeologico e labbazia della SS. Trinità, e, a soli 50 minuti, la splendida Matera, “città dei sassi”, nominata Capitale Europea della Cultura che l’ha resa un punto di riferimento per il turismo nel Vulture.

Un agriturismo alle porte di Venosa

La masseria, acquistata dal nonno Antonio Lagala e dal papà Donato, in origine ai primi degli anni settanta era dedita all’allevamento di bestiame e coltivazioni di ortaggi e cereali. Nel 2001 Arnaldo Lagala, l’ultimogenito, trasforma la masseria in agriturismo realizzando il suo sogno: ristruttura gli antichi locali agricoli e il silos per la conservazione dei cereali (l’azienda produce anche un grano Senatore Cappelli) da cui oggi derivano sette camere accoglienti. È cosi che nasce Tenuta Lagala: un agriturismo con piscina, ristorante e camere dove tradizione e ospitalità si incontrano in un ambiente familiare.

Di pari passo nel 2001 nasce la cantina Lagala: all’inizio il vino era fatto solo per autoconsumo, poi è diventato sempre più un’esigenza crescente per l’agriturismo. «Arnaldo si occupa dei vigneti, dei lavori nei campi, della vendita e dell’export; io gestisco le camere, la cucina, i menù, la spesa, realizzo i dolci e le confetture, cucino per gli ospiti: la nostra è una cucina casalinga rivisitata nella quale valorizziamo e selezioniamo personalmente i prodotti a km zero, nostri o delle aziende del territorio, utilizzando le antiche ricette locali nel pieno rispetto della natura e delle materie prime». A parlare è Angelica, la moglie di Arnaldo.

Che aggiunge: «Nel nostro agriturismo portiamo in tavola i sapori di una volta, rivisitati con idee nuove e ingredienti freschi della nostra azienda rispettando sempre le stagionalità e il territorio. Una cucina che profuma di casa, ma sorprende a ogni assaggio. Ogni mattina accogliamo i nostri ospiti delle camere con una colazione sana e genuina, fatta di uova fresche delle nostre galline, torte fatte in casa e prodotti genuini che profumano di tradizione». I turisti che scelgono la struttura, racconta Angelica, «sono soprattutto stranieri che arrivano in tutti i periodi dell’anno da Olanda, Germania, Francia, Usa, Canada e Cina, ma anche molti Italiani amanti della cultura, della natura e del cibo buono e sano». 

L’Aglianico al centro della produzione vitivinicola

La cantina oggi produce 60 mila bottiglie, una parte delle quali è esportata in Germania, Austria, Svizzera, Israele e Canada. L’attività vitivinicola di questa piccola azienda ha raggiunto in pochi anni ottimi risultati in termini di qualità tanto da meritare l’assegnazione dei Tre Bicchieri nella Guida vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso a Il Nero degli Orsini 2019, un elegante Aglianico del Vulture che nasce da una selezione attenta delle migliori uve dell’azienda e dopo la vinificazione matura per circa un anno in tonneau nuovi di rovere francese. Questo Aglianico ha un bel colore rubino, profumi intensi di ciliegia matura e frutti rossi ravvivati da belle note speziate. Al palato è ricco sapido e profondo, dotato di un frutto integro e polposo, struttura solida, tannini levigati e chiude lungo su note di frutto e balsamiche.

Ottimi anche gli altri vini, in totale otto, come lo Spiralis, un Aglianico del vulture vinificato in bianco, un vino che ha il carattere di un rosso e la freschezza di un bianco, e poi la gran riserva Massaròn, un Aglianico in purezza, ma in versione docg. Da segnalare infine Angelica, un Aglianico rosato frizzante naturale: si tratta di un metodo ancestrale da soli 11,5 gradi alcolici, perfetto come aperitivo. Scherza Angelica: «Ho preteso un vino che portasse il mio nome e mio marito l’ha creato e non si è sbagliato. E cosi è nato Angelica, un vino frizzante proprio come me, dal colore femminile, un vino che rispecchia la mia personalità».

L’olio che racconta il Vulture

Un altro fiore all’occhiello della Tenuta è l’olio extravergine di oliva Essenza, prodotto esclusivamente da olive autoctone Ogliarola  e Coratina, menzionato anche dal Gambero Rosso, meticolosamente selezionate e lavorate con metodo a freddo. Essenza vanta un sapore fruttato e intenso caratteristico delloliva Ogliarola, completato da un retrogusto piacevolmente amarognolo e piccante tipico della Coratina. Dice Angelica: «Non è solo un olio doliva, è lessenza stessa della passione che da generazioni anima la nostra famiglia. In ogni goccia racchiude il frutto pregiato della nostra terra, coltivato con amore e dedizione, proprio come il vino». 

Angelica e Arnaldo sono sempre alla ricerca di nuovi modi per migliorare la qualità della vita: «Oggi Tenuta Lagala è un’oasi di serenità, un piccolo angolo di paradiso da condividere con chi viene a trovarci».

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