È partita all’alba del 18 novembre la corsa al bonus elettrodomestici. Chi vuole cambiare il vecchio frigorifero, il forno che consuma troppo o la lavastoviglie ormai datata può finalmente presentare domanda per ottenere lo sconto in fattura. Fino a 100 euro per tutti, che diventano 200 per le famiglie con Isee sotto i 25mila euro. Il meccanismo è semplice: si compra un elettrodomestico nuovo e più efficiente, si rottama quello vecchio e si ottiene una riduzione del 30% sul prezzo, a patto di aver fatto domanda tramite App Io o la piattaforma Pari di PagoPa. Una volta approvata la richiesta, il voucher da spendere entro quindici giorni compare direttamente sul portafoglio digitale. Chi sfora i tempi perde il bonus, che viene riassegnato a chi è in lista d’attesa.
Gli elettrodomestici da cucina sono quelli che interessano di più. Dei 6.815 prodotti disponibili sul sito – la lista viene aggiornata continuamente– la maggior parte serve proprio per cucinare. Forni, piani cottura, cappe, lavastoviglie e frigoriferi. Praticamente un’intera cucina rinnovata a condizione però di acquistare apparecchi che rispettino le classi energetiche richieste.

Per i frigoriferi serve almeno una classe D, per le lavastoviglie va bene anche la C, mentre le cappe devono essere minimo B e i forni solo A o superiore. I piani cottura, invece, devono rispettare i parametri europei stabiliti da un regolamento del 2014. Altro dettaglio da non sottovalutare è il fatto che si possano comprare solo elettrodomestici prodotti in stabilimenti europei. Una scelta per sostenere l’industria del continente che copre tutte le fasce di prezzo. I marchi disponibili sono trenta, dai colossi internazionali come Bosch, Siemens, Electrolux e Whirlpool alle eccellenze italiane come Smeg, Bertazzoni e La Germania.
L’importante è comunque che il nuovo elettrodomestico sia più efficiente di quello vecchio che si rottama. Del resto, un frigorifero di nuova generazione può ridurre la bolletta anche del 40% rispetto a un modello di dieci anni fa, mentre un forno efficiente riesce a limitare gli sprechi e ottimizzare i consumi. Un risparmio che, al di là del bonus immediato, continua negli anni successivi.

Ma c’è un però, il nodo dei fondi disponibili: 48,1 milioni di euro da dividere tra milioni di potenziali beneficiari. Ogni famiglia può chiedere il bonus per un solo elettrodomestico, ma le richieste sono già tantissime. Un meccanismo che sta facendo evaporare le risorse già nell’arco di pochissime ore. La piattaforma ha registrato alcuni rallentamenti nella mattina proprio per il boom di domande, anche se la situazione è stata rapidamente ripristinata. Chi ha bisogno di cambiare un elettrodomestico farebbe bene a muoversi subito, prima che sia troppo tardi.
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