Dopo Cantine aperte in vendemmia, torna Cantine aperte a San Martino. Dieci giorni, dal primo all’11 novembre, in cui i produttori di tutta Italia aderenti al Movimento turismo del vino (Mtv) apriranno ancora una volta agli appassionati le porte dei propri locali, a vendemmia appena ultimata, nel periodo in cui si entra nel cuore dell’autunno.
«Molto più di un appuntamento col vino – commenta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente Mtv – ma un invito a rallentare e a vivere l’atmosfera autunnale con un brindisi condiviso e consapevole. Non a caso, anche quest’anno, il nostro evento si collega al Wine moderation day dell’8 novembre». A tal proposito ai partecipanti sarà proposto anche un miniquiz per “testare” la conoscenza delle regole del buon bere e magari imparare qualcosa di nuovo.
Il programma della manifestazione enoturistica interessa tutto lo Stivale, è molto variegato e prevede passeggiate tra i filari per scoprire gli scorci più affascinanti di ogni regione colorati dal foliage autunnale, verticali di nuove e vecchie annate di vini, laboratori creativi per i più piccoli legati alla raccolta delle foglie e delle castagne. Ma anche cene coi vignaioli davanti ai camini e degustazioni di vino in abbinamento ai piatti della tradizione e soprattutto ai dolci di San Martino.

Cantine Aperte a San Martino è anche un giro d’Italia con numerose specialità da scoprire. In Veneto, gli zaeti (biscotti con uvetta) oppure il dolce veneziano chiamato cavallo di San Martino (una pasta frolla sagomata e decorata). In Emilia-Romagna, nel periodo autunnale, si prepara la pagnotta di San Martino, dolce con uva sultanina e noce moscata; in Toscana, la schiacciata di San Martino, che è una focaccia dolce e i sanmartini, biscotti secchi aromatizzati con vino dolce o anice. Dalle Marche, arriva il lonzino di fico, dolce a forma di salame con fichi secchi, mandorle, cacao, sapa e mistrà. Fino al Centro-Sud, con la pizza coi quattrini in Abruzzo (in cui si nasconde una monetina come simbolo di buon auspicio), il pan caciato in Umbria e la pizza rietina nel Lazio (focaccia con mosto e frutta secca), la pizza di San Martino in Campania fatta con le patate, le San Martine in Calabria (biscotti di frolla ripieni di fichi secchi, noci, nocciole, mandorle e vino cotto). Per chiudere con le due isole, in Sicilia con il biscotto di San Martino (con semi di finocchio e anice) e Sardegna dove dominano i papassinos (dolci con mosto d’uva, uva passa, mandorle e noci).
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