Sarà per la densità di popolazione del quartiere – siamo nel Municipio VII con i suoi 300 mila abitanti il più popoloso della città – ma quello di via del Quadraro è sicuramente uno dei mercati più vivaci di Roma. Un luogo storico che ospita 120 banchi tra frutta e verdura, pescivendoli, macellerie e specialità casearie e norcine. Coperto e climatizzato, oggi sicuramente più comodo di mezzo secolo fa, quando era all’aperto in via Lucio Sestio, come si può osservare in alcune scene del film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.

All’anagrafe è il Mercato Tuscolano III, ma per gli abitanti del quartiere da sempre questo è il mercato di Cecafumo. Da dove deriva tale curioso toponimo? Le spiegazioni sono varie, le più romantiche ci ricordano che qui, fino almeno agli inizi del ‘900, c’era solo campagna, con molti pastori che erano soliti accendere fuochi (e quindi creare fumo) nelle loro capanne; altre raccontano di una centrale a carbone che alimentava gli studi di Cinecittà. Siamo nella zona tra via Tuscolana, via del Quadraro e Parco degli Acquedotti: dal Sud e dalle campagne laziali molte famiglie si trasferirono qui in cerca di lavoro, soprattutto nell’edilizia; molti si stabilirono lungo gli archi dell’Acquedotto Felice (i famosi baraccati), altri costruirono modeste casette.
Negli anni ’50 lo Stato decise di intervenire, ecco il Piano INA Casa – ancora oggi scuola di grande architettura pubblica – su un’area di 35 ettari, di proprietà del senatore democristiano Alessandro Gerini e della sorella Isabella (marchesi eredi di un ramo dei Torlonia), che già allora veniva denominata Cecafumo: lo testimonia un altro pezzo storico del quartiere, la casa delle donne Lucha y Siesta, che vent’anni fa ha occupato l’edificio abbandonato della Sottostazione elettrica del tranvetto blu della Stefer Cecafumo (in corrispondenza dell’attuale fermata della metropolitana Lucio Sestio).

Nel film Mamma Roma di Pasolini, del 1962, Sora Roma (Anna Magnani) si trasferisce nei moderni palazzi dell’Ina Casa al Quadraro per cambiare vita (in questa foto di Angelo Novi è ritratta durante le riprese al mercato di via Lucio Sestio). Due anni dopo, una foto dell’archivio Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini – Polo del ‘900 immortala Oscar Mammì – allora Consigliere del Comune di Roma – con il sindaco Amerigo Petrucci al momento della benedizione impartita dal sacerdote per l’inaugurazione del Mercato Coperto del 1964, all’interno proprio del Piano INA Casa.

Il Mercato di Cecafumo è aperto dalle 7 del mattino alle 15 ed è frequentatissimo in tutti i giorni della settimana (è chiuso la domenica), a dimostrazione del fatto che è ancora il punto di riferimento commerciale del quartiere. Tanti vengono qui per l’ortofrutta, cui sono dedicati molti banchi, con una selezione abbastanza ordinaria tra prodotti del Lazio fino alle tipicità regionali: il banco Calabria In Tavola, ad esempio, offre tipicità calabresi, come peperoncini e peperoni reggini, patate silane, cipolle di Tropea e agrumi della piana di Sibari (c’è anche la Brasilena per gli appassionati del genere). Ci si fa strada tra signore e signori con i carrelli portaspesa, tra venditori indaffarati che spostano la merce e lo spirito tutto romanesco dei commercianti che invitano ad assaggiare e ad acquistare le merci sui banchi.

Il pesce lo si compra tradizionalmente il martedì, il venerdì e il sabato – c’è anche un banchetto specializzato in baccalà, aringhe e conserve – ma la vera sorpresa del mercato è Freschetto, banco (OF 16) specializzato in gastronomia, con una selezione di salumi e formaggi di alta caratura, insieme a confetture (ci sono quelle altoatesine di Ale Pragas), pasta artigianale, prodotti da forno (dalle fette biscottate alle mini tielle in varie farciture). Qui si acquistano Cheddar invecchiati, stracchini della Valsassina, il burro d’alpeggio di Beppe Giovale, ma anche il prosciutto Saint Marcel o salsiccette genuine. Il parcheggio è ostico negli orari d’apertura, consigliamo di utilizzare la linea A della metropolitana, le fermate di Lucio Sestio e Numidio Quadrato sono a pochi passi.
Mercato Tuscolano III – via del Quadraro/v.le Spartaco – Roma – chiuso la domenica
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